In un messaggio in occasione della prossima Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata (3 maggio 2009) il papa ha invitato l’intero popolo di Dio a riflettere sul tema: La fiducia nell’iniziativa di Dio e la risposta umana.
«La vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata costituisce uno speciale dono divino, che si inserisce nel vasto
progetto d’amore e di salvezza che Iddio ha su ogni uomo e per l’intera umanità.
Nell’universale chiamata alla santità risalta la peculiare iniziativa di Dio, con cui sceglie alcuni perché seguano più da vicino il suo Figlio Gesù Cristo, e di lui siano ministri e testimoni privilegiati.  (…)
Nostro primo dovere è pertanto di mantenere viva, con preghiera incessante, questa invocazione dell’iniziativa divina nelle famiglie e nelle parrocchie, nei movimenti e nelle associazioni impegnati nell’apostolato, nelle comunità religiose e in tutte le articolazioni della vita diocesana.
Dobbiamo pregare perché l’intero popolo cristiano cresca nella fiducia in Dio, persuaso che il “padrone della messe” non cessa di chiedere ad alcuni di impegnare liberamente la loro esistenza per collaborare con lui più strettamente nell’opera della salvezza…
Contemplando il mistero eucaristico, che esprime in modo sommo il libero dono fatto dal Padre nella persona del Figlio Unigenito per la salvezza degli uomini, e la piena e docile disponibilità di Cristo nel bere fino in fondo il “calice” della volontà di Dio (cf. Mt 26,39), comprendiamo meglio come “la fiducia nell’iniziativa di Dio” modelli e dia valore alla risposta umana.
Nell’Eucaristia, il dono perfetto che realizza il progetto d’amore per la redenzione del mondo, Gesù si immola liberamente per la salvezza dell’umanità. “ A perpetuare questo mistero salvifico nei secoli, sino al ritorno glorioso del Signore, sono destinati i presbiteri, che proprio in Cristo eucaristico possono contemplare il modello esimio di un “dialogo vocazionale” tra la libera iniziativa del Padre e la fiduciosa risposta del Cristo. Nella celebrazione eucaristica è Cristo stesso che agisce in coloro che Egli sceglie come suoi ministri; li sostiene perché la loro risposta si sviluppi in una dimensione di fiducia e di gratitudine che dirada ogni paura, anche quando si fa più forte l’esperienza della propria debolezza (cf. Rm 8,26-30), o si fa più aspro il contesto di incomprensione o addirittura di persecuzione (cf. Rm 8,35-39).
(…) Attratti da lui, fin dai primi secoli del cristianesimo, molti uomini e donne hanno abbandonato famiglia, possedimenti, ricchezze materiali e tutto quello che umanamente è desiderabile, per seguire generosamente il Cristo e vivere senza compromessi il suo Vangelo, diventato per essi scuola di radicale santità.
Anche oggi molti percorrono questo stesso esigente itinerario
… !
[Dal messaggio del papa per la Giornata mondiale delle Vocazioni per il 2009]
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