Il mistero del Dio unico in tre persone, è e rimarrà tale, perché la mente umana non è capace di penetrare nell’essenza dell’esistenza di Dio.
Il nostro occhio vede molte cose, ma nel cerchio ravvicinato delle cose. L’udito riceve i suoni ma entro una limitata gamma di valori: e questo salva l’udito stesso che potrebbe essere spezzato da quelle frequenze che chiamiamo ultrasuoni.
Ma alucni esseri viventi hanno sensibilità adatte a ricevere suoni diversi.
La nostra mente ha la possibilità di scandagliare le realtà che ci circondano, ma con i limiti delle nostre esperienze sensibili. Ci sono esseri viventi che temono la luce come un pericolo gravissimo. Ce ne sono che possono adattare l’occhio alle situazioni più disparate. C’è da meravigliarsi se la nostra intelligenza non comprende Dio. Forse che noi siamo capaci di comprendere “la vita”? Noi sappiamo distinguere l’essere vivente da quello inanimato, ma non sappiamo cos’è la vita. Noi viviamo e cerchiamo di togliere i così detti ostacoli, di modificare le situazioni per difenderci dalla morte: ma ci riusciamo? Possiamo trovare modi per procrastinare il momento della morte: ma non sfuggiamo alla morte, anzi neppure sappiamo cos’è la morte. Sappiamo che si modifica il nostro essere, sappiamo che quando constatiamo che mancano i segni di vita, parliamo di morte. Ma la morte è solo la cessazioni delle manifestazioni di vita.
Come possiamo allora comprendere Dio che è la fonte della Vita, che è Vita in assoluto ?
Gesù ha voluto rivelarci qualcosa di Dio. Ci ha detto che è il creatore, che ci ama, che ha un progetto per tutti noi, che vorrebbe averci tutti riuniti nella sua casa, che ci ha dotato di un qualcosa che chiamiamo anima. Quest’anima la sentiamo come un elemento qualificante della nostra esistenza.
Gesù ci ha detto che l’anima non muore e che il suo bene è raggiungere la fonte della vita, non solo perchè da Lui ha avuto inizio, ma perché in Lui può comprendere il senso del suo esistere.
Gesù allora ci ha detto: siamo in Tre: cioè Un Padre che ama immensamente un Figlio, al quale si sente indissolubilmente unito e dal quale riceve una riposta amorosa totale. In questa espressione sarebbe indicato lo Spirito Santo che è definito Spirito d’Amore.
In questo mare di amore e di reciprocità c’è posto per la creatura a cui ha offerto questo privilegio: conoscere Dio come Fonte e sostanza dell’esistenza e come fonte e sostanza della gioia di vivere.
Il mistero della Trinità non può essere spiegato né compreso: ma il mistero della Comunione Trinitaria diventa il modello della comunità umana. L’Amore increato, ha creato una creatura che è chiamata ha realizzarsi attraverso l’amore. Anzi tutto il creato è segnato dall’amore e piange ove l’amore non sboccia.
E dove o quando l’amore non sboccia regna la morte.
Cogliamo come segno di speranza le parole di Gesù: come il Padre ha amato me, così io amo voi, così voi amatevi gli uni gli altri.
Non ho capito per nulla l’essenza del mistero della Trinità, ma mi pare di aver capito per quale motivo ha voluto svelarci questo mistero.
Non mi importa di poter capire Dio: mi importa poter capire cosa Dio suggerisce !
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