Lunedì riprenderemo la Lectio Divina sul tema proposto dalla Diocesi: il Bene Comune!
 Questa espressione potremmo anche esprimerla in altro modo: IL BENE DI TUTTI.
 Ma come facciamo a definire nella pratica: cosa è bene di tutti e il bene per tutti, e cosa invece ostacola o limita il bene di qualcuno, per cui non è più il bene comune, ma di alcuni soltanto?
 Allora prima di tutto il bene verso per tutti è un obiettivo che vorremmo realizzare perchè vogliamo bene alle persone, senza distinzione, senza preferenze, e soprattutto con grande sincerità.
 Per questo il capitolo 58° del profeta Isaia ci dice in modo molto esplicito alcune cose.
 Dio che è padre, vorrebbe che tutti avessero il necessario.  Voi fate il digiuno per avere qualcosa da dare agli altri?
 Fate festa  - cioè festa religiosa - per ringraziarmi dei doni che vi offro, o per godere spensieratamente dei doni, senza pensare che altri ne hanno bisogno, e aspettano il vostro dono?
 Ricordate che quando vi ho detto: vi do il cibo, intendevo che fosse per tutti, in modo che tutti potessero goderne?
 “Il Signore ti guiderà e ti sazierà sempre”, ma tu offrirai sempre il pane all’affamato?
 Allora potremmo dire che il Bene Comune, non è  solo un dare da mangiare all’affamato, ma il riconoscere che noi siamo amministratori dei doni di Dio offerti a tutta l’umanità nell’atto creativo.
 Cercheremo di riflettere, con la guida della Bibbia su questo tema, aiutati anche dal confronto con la pagina delle Beatitudini e in particolare: “beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia, perché saranno saziati ( Vedi il pensiero sul Vangelo)

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