Fedeli carissimi, in questo mese in cui ricordiamo la rinascita della Parrocchia (34° anniversario) vi propongo una riflessione che parte dal cuore e che riguarda l’importanza della partecipazione alla Messa domenicale, culmine della vita cristiana. Tanti cristiani hanno dimenticato ormai l’impegno della domenica: incontrare il Signore assieme ai fratelli di fede. Oggi il compito urgente di restituire al “giorno del Signore” il suo volto gioioso di festa e il suo primitivo significato religioso è affidato alle nostre famiglie e alle nostre Comunità.

Fedeli carissimi, nei giorni che precedevano la Sagra di luglio, gettando lo sguardo dalla finestra, vedevo davanti alla canonica un gruppetto di giovani che si davano da fare con impegno perché nei giorni della festa tutto fosse pronto per accogliere i loro coetanei nel modo migliore. Lavoravano con energia, senza badare al caldo che si faceva sentire sempre di più, con tanta inventiva da suscitare l’ammirazione di chi veniva in canonica.

Fedeli carissimi, lo scorso 29 aprile abbiamo celebrato insieme il 50° anniversario della mia Ordinazione sacerdotale; una ricorrenza da non lasciar passare senza una breve riflessione. È necessario ogni tanto fermarsi e ripercorrere a ritroso la strada che si è fatta per rievocare eventi e persone che sono entrate nella nostra vita e ci hanno accompagnato nel nostro cammino. Sono momenti nei quali sorge spontaneo nel nostro cuore anche il ringraziamento per quanto il Signore

Sabato pomeriggio 17 febbraio u.s. ci siamo ritrovati nella Cappellina del nostro Centro Parrocchiale come “famiglia di famiglie”. Eravamo consapevoli che ancora una volta, come nel Cenacolo, il protagonista del momento era lo Spirito Santo che ci univa profondamente fra di noi.
Mai come in questo tempo della Quaresima, la Parola di Dio ci sprona a riconciliarci con Lui, ad ascoltare la sua voce, a convertirci e a ritornare al Signore con tutto il cuore.

Fedeli carissimi, stiamo vivendo il tempo liturgico della Quaresima: periodo di particolare importanza per la nostra vita cristiana perché ci prepara a vivere adeguatamente la morte e risurrezione di Gesù.

Possiamo dire che la Quaresima è il tempo della chiamata: Dio ci chiama, bussa alla porta del nostro cuore. Ma forse noi non lo sentiamo, non siamo attenti, non abbiamo voglia di accogliere il suo invito, non vogliamo essere disturbati nel nostro quieto vivere. E così non rispondiamo alla sua chiamata.

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