il mese di novembre da poco iniziato ci immerge nel pieno tempo autunnale.
Ormai le ferie sono un ricordo, la scuola, il lavoro, le normali attività sono riprese da tempo.
Certo sarebbe bello alzarsi al mattino e poter contemplare ancora l’aurora come d’estate,
sentire ancora il cinguettìo festoso degli uccelli e al fresco della sera, ascoltare il canto dei grilli. Mentre scende la nebbia o la foschia autunnale abbiamo nostalgia della vita all’aria aperta, delle scampagnate, delle gite al mare o in montagna.
Dobbiamo credere però che non sarebbe bello se fosse sempre estate: ci prenderebbe la monotonia. Dio ha fatto bene ogni cosa e anche il succedersi delle stagioni è una cosa buona. Anche l’autunno è bello, è mite, pieno di colori tenui e delicati. Sì, è vero, è anche un po’ triste, perché inevitabilmente parla anche di tramonto.
Ecco perché l’autunno è una parabola della nostra vita, in particolare dell’età avanzata. Così come l’autunno, anche questa età ha i suoi preziosi frutti da offrire. Non si può dunque vivere di sterile nostalgia, pensando all’età trascorsa, o ritenendo di essere ancora pienamente efficienti.
Dobbiamo saper godere tutte le stagioni della natura e della vita, cogliendo serenamente ciò che è proprio di ciascuna. Nell’autunno della vita si accoglie ogni giornata come un dono e si apprezza sempre più il valore della vita.
Sappiamo che il corridoio della vita che ognuno di noi sta percorrendo si fermerà davanti a una porta. La fede in Dio con cui siamo vissuti ci permetterà di spalancare quella porta e scoprire che al di là si apre l’orizzonte dell’infinito e dell’eterno. Ma per poter godere di tutto questo è necessario passare per quella porta: la morte.
Tutti ci avviciniamo lentamente a quella porta: per tutti passerà presto l’autunno e arriverà l’inverno. Il pensiero della morte, su cui abbiamo riflettuto all’inizio di questo mese, certamente ci fa fremere. Molti infatti cercano di evitarlo in tutti i modi, anche se la presenza della morte si affaccia ad ogni angolo di strada.
Per mezzo della nostra fede in Cristo vincitore della morte, noi crediamo che la primavera è sempre possibile, anche quando il corpo sembra immerso nell’autunno. Ci auguriamo di saper vivere ogni stagione della nostra vita come fosse sempre primavera.

don Luciano
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