Fedeli chiarissimi, dall'11 ottobre scorso, 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, si è iniziato a celebrare l'Anno della fede. E' un esplicito invito del Papa a tutti i credenti in Cristo a intensificare la riflessione sulla fede, rendendo più consapevole e rinvigorendo la propria adesione al Vangelo. E' una proposta impegnativa per suscitare in ogni credente la volontà di testimoniare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione.

Il Papa ha richiamato l'attenzione sulla fede di chi crede, che si presenta oggi come il problema più urgente. "Una fede a volte tiepida e stanca, poco consapevole, non è più in grado di riscaldare il mondo moderno. Solo una fede autentica, convinta e credibile, può rispondere alle attese del mondo, che sono attese di qualcosa che rompa il cerchio soffocante del materialismo".
La fede è certamente un dono e non dipende da noi. "Ogni credente può ripetere con l'apostolo Paolo «Io so in chi ho creduto», ma è più difficile dire «Io so perché ho creduto». Ma c'è indubbiamente una responsabilità umana, relativa ma reale, nei confronti della fede: La fede è un dono che si può desiderare e chiedere per riceverlo, conservarlo e con l'aiuto di Dio farlo crescere".
Le indicazioni per riscoprire e rivitalizzare, a livello personale e comunitario, la fede sono quelle di sempre: la Parola di Dio, l'Eucaristia, la carità. Ritrovare il gusto di nutrirci della Parola di Dio. Dice il Papa: "E' possibile oltrepassare la porta che introduce alla fede quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia trasformare da essa.
Si intensifica la fede nella liturgia eucaristica che è la fonte da cui promana tutta l'energia del credente". E' necessario riscoprire che la partecipazione alla Messa festiva non è un obbligo, come per mettersi apposto con la coscienza, ma una vera necessità, di cui non possiamo fare a meno. Con l'esempio e con la parola va trasmesso anche in famiglia, ai nostri ragazzi e ai nostri giovani, che non c'è domenica senza celebrazione eucaristica, vissuta con gioia, per il piacere di incontrare il Signore e i fratelli nella fede.
Infine si rinvigorisce la fede attraverso la testimonianza della carità. La fede che si rende operosa per mezzo della carità cambia tutta la vita dell'uomo.
"La fede senza la carità non porta frutto e la carità senza la fede sarebbe in balìa costante del dubbio. E' la fede che ci permette di riconoscere Cristo ed è il suo stesso amore che ci spinge a soccorrerlo ogni volta che si fa nostro prossimo nel cammino della vita".
Ci auguriamo di non lasciar passare quest'anno senza aver cercato di crescere nella fede, come ci indica il Papa.
Don Luciano

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