Fedeli carissimi, dal momento che noi, per volontà dei nostri genitori, siamo stati battezzati, siamo diventati cristiani. Ma ci chiediamo, almeno qualche volta, "che cristiani siamo noi?".
Essere cristiani non è cosa da poco; vuol dire avere una concezione ben precisa del mondo, della nostra esistenza, del destino futuro; vuol dire avere un programma di vita ben chiaro e impegnativo. Un cristiano autentico sa di dover vivere in una certa maniera, con uno stile di vita che lo distingue da chi non crede in Cristo.
Per dire "che cristiani siamo noi" non conta guardare a come si comportano tanti cristiani; bisogna che ciascuno guardi a se stesso, al proprio comportamento.
Possiamo rientrare in quella categoria di cristiani il cui comportamento non dà alcuna importanza al fatto di essere cristiani: essere cristiani, per loro, non significa nulla.
Ci sono poi dei cristiani che sono una contraddizione vivente, in quanto il loro modo di vivere è in palese contrasto con il loro essere figli di Dio, discepoli di Cristo, membri della Chiesa. Invece un cristiano vero è coerente, responsabile, fedele; non indifferente, insignificante, incoerente.
C'è ancora un'altra categoria di cristiani che possiamo chiamare "canne agitate dal vento", che si piegano secondo il vento che tira. Sono cioè privi di carattere, troppo influenzabili dalle idee altrui, pronti a "curvarsi" all'opinione pubblica, alla moda, al tornaconto; hanno paura di mostrarsi cristiani, succubi del rispetto umano.
A quest'ultima categoria di cristiani appartengono purtroppo tanti giovani: vogliono mostrarsi forti, liberi, indipendenti dalla famiglia e dalla società nella quale sono cresciuti e sono stati educati, a volte diventano anche contestatori; ma poi, dove vanno a finire?, cosa fanno? Si intruppano tra coloro che seguono le mode correnti, a volte ridicole e passeggere; diventano un numero senza valore e significato, si accontentano di surrogati, di cose senza valore.
Invece i cristiani maturi devono essere persone che vivono secondo chiari principi, secondo idee-luce, secondo idee-forza; persone che hanno fatto la loro scelta e secondo questa scelta si sforzano sinceramente di vivere. Questo è l'ideale degno di una gioventù forte, intelligente e coraggiosa.
Non si può vivere senza principi non si può camminare al buio. La nostra vita è piena di oscurità, di dubbi, di misteri; è più simile ad una notte che ad un giorno: si intravedono tante cose, ma non le distinguiamo chiaramente. Abbiamo bisogno di una luce, una luce per la vita.
Ebbene noi conosciamo Uno che ha detto: "Io sono la luce del mondo". Allora proviamo a conoscere un po' di più Cristo, a lasciarci illuminare da lui, prendiamolo come guida della nostra vita; ci accorgeremo presto che Egli ci conduce verso ciò che desidera il nostro cuore: la pace e la serenità interiore.
Ci aiuti Maria ad essere veri cristiani.

don Luciano

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