Si sta avvicinando il Natale: come vogliamo prepararci a celebrare adeguatamente la venuta del Signore? Fermiamoci un attimo a riflettere; interrompiamo la nostra frenetica corsa dietro le cose di ogni giorno e cerchiamo la strada che ci porta all’incontro con Colui che viene
a dare senso alla nostra vita.  Fermiamoci per dare uno sguardo ai nostri fratelli, senza pregiudizi e con benevolenza; per parlare a Dio di noi stessi, dei nostri desideri, delle nostre gioie e dei pesi della vita, per sentire la sua mano, dolce, su di noi.
Fermiamoci per prendere coscienza del valore delle nostre parole e delle nostre azioni; per valutare le nostre relazioni di amicizia, di fraternità e di amore che abbiamo intrecciato; per riflettere un po’ su noi stessi, sulla nostra vita interiore.
Altrimenti come potremo sentire il passo di Colui che viene a illuminare il cammino della nostra vita? Come potremo cogliere la presenza di Colui che viene a camminare con noi sulle strade di questo mondo? Dio da sempre è proteso verso l’umanità e il suo desiderio è stabilirsi in essa, prenderla fra le sue braccia e annodare con essa legami di amore indissolubili.
L’essere umano a sua volta è proteso verso Dio e il suo desiderio è conoscerlo faccia a faccia e annodare con lui legami di fedeltà indissolubili.
Nella notte di Natale il pellegrinaggio di Dio verso l’umanità e quello dell’umanità verso Dio trovano la loro conclusione nel Bambino che giace sulla paglia a Betlemme. L’alleanza tra Dio e l’uomo è suggellata per sempre; con il Bambino di Betlemme Dio viene personalmente sulla terra per rendere finalmente vivibile l’esistenza di tutti coloro dei quali condivide la condizione umana.
Venga il Signore a disperdere la polvere della nostra pigrizia e la nebbia della nostra indifferenza, a cancellare dal nostro volto la musoneria, a liberarci dal labirinto delle falsità, ad abbattere i muri dell’egoismo, a rompere le catene del peccato, a perdonare coloro che si pentono, a illuminare gli occhi di chi è triste, a ridare speranza a chi l’ha perduta, a lenire il dolore di chi soffre, a consolare chi è dimenticato da tutti, ad aprire il nostro cuore alla gioia del suo Natale.
Sia il benvenuto nel nostro cuore, nella nostra famiglia, nella nostra Comunità parrocchiale.

don Luciano

Buon Natale a tutti, di Cuore!
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