Fedeli carissimi,
nei giorni che precedevano la Sagra di luglio, gettando lo sguardo dalla finestra, vedevo davanti la canonica un bel gruppo di giovani che si davano da fare con impegno perché nei giorni della festa tutto fosse pronto per accogliere i loro coetanei nel modo migliore. Lavoravano con energia, senza badare al caldo che si faceva sentire sempre più, con tanta inventiva da suscitare l'ammirazione di coloro che venivano in canonica.
A dire la verità quasi quasi li invidiavo ed ero un po' geloso perché non sono più giovane

come loro, anche se mi sforzo di essere loro vicino e cerco di capirli in profondità, perché so quanto è bella l'età giovanile e quanto è difficile viverla bene, nella giusta maniera.
Anch'io un tempo sono stato giovane e ho avuto la grazia di avere l'aiuto di chi mi stava vicino e di ricevere saggi suggerimenti per ottenere dalla vita quello che rende veramente felici. Un po' alla volta ho capito che la gioia e la serenità interiore si trovano nel vivere l'amicizia con Gesù: è come una luce che illumina il cammino della vita giorno dopo giorno. Invece la vita di tanti giovani diventa difficile, buia perché non hanno Gesù nel loro cuore.
Tanti giovani in estate sono stati al mare, sulle spiagge, in montagna, nei locali di divertimento cercando un po' di riposo, di respiro, di serenità, ma forse non hanno trovato la strada della felicità perché non hanno incontrato Gesù. Durante la G.M.G. di Rio de Janeiro abbiamo visto quanti giovani si sono radunati nel nome di Gesù e quanta gioia Egli ha riversato nei loro cuori.
Gli anni della gioventù sono preziosi, ma è un tempo che passa e corre veloce: sarebbe un peccato sciuparlo in cose di nessun valore. I giovani hanno ancora una lunga vita davanti a loro da riempire di cose belle, importanti e buone. Tanti sono alla ricerca della verità, aspettando una parola di luce.
Io vorrei ricordare loro quello che per me è una verità: la gioia interiore, il sole che illumina la vita, la pioggia che irrora il cuore, il pane che sazia la fame è la presenza di Dio nella nostra vita; Egli è come l'aria che respiriamo, come la natura di cui siamo circondati. Con il Signore si trova la forza di vivere ogni giorno con entusiasmo, affrontando anche le cose impegnative della vita.
I giovani sono importanti perché sono il futuro della società; niente è più importante di loro e sono preziosi anche agli occhi di Dio. Il Signore li ama con amore infinito. Essi – ha detto papa Francesco a Rio- devono testimoniare questo amore nella loro vita di ogni giorno, vissuta secondo la Parola di Gesù che è parola di vita.
I giovani sono chiamati a dare questa testimonianza non vivendo da soli, isolatamente, ciascuno nel proprio ambiente, ma insieme, legati gli uni gli altri dall'amicizia e dalla fede in Gesù. Potranno costatare allora la presenza di Gesù in mezzo a loro, una presenza che dà pieno significato alla loro vita.
E' quanto mi auguro per tutti i giovani della nostra Comunità.

don Luciano

 

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