La gioia del Vangelo riempie il cuore di coloro che si incontrano con Gesù. Essi vengono liberati dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall'isolamento perché con Gesù sempre nasce e rinasce la gioia.
Il grande rischio del mondo attuale è una tristezza individualistica che scaturisce dal cuore chiuso e avaro, dalla ricerca sfrenata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata.
Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi non vi è più spazio per gli altri, non si ascolta più la voce di Dio, no si gode più della dolce gioia dell'amore.

Anche i credenti corrono questo rischio, certo e permanente. Molti vi cadono e si trasformano in persone scontente, senza vita. Questo non è il desiderio di Dio per noi! Invito perciò ogni cristiano a rinnovare il suo incontro personale con il Signore.
Non c'è motivo per cui qualcuno possa pensare che questo invito non è per lui, perché nessuno è escluso dalla gioia portata dal Signore.
Ci sono cristiani che sembrano avere uno stile di Quaresima senza Pasqua. Capisco le persone che inclinano alla tristezza per le gravi difficoltà che incontrano nella vita, però poco alla volta bisogna che la gioia della fede cominci a destarsi, anche in mezzo alle peggiori angustie. Questa gioia attinge alla fonte dell'amore di Dio per noi che si è manifestato in Gesù morto e risorto per noi.
papa Francesco

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