Fedeli carissimi, in occasione della Festa della Comunità che celebriamo ogni anno in questo mese, vi propongo una semplice ma importante riflessione.
Per una vivace vita parrocchiale deve svilupparsi tra i membri della Comunità una collaborazione come in un gioco di squadra. Nella parrocchia ognuno deve fare la sua parte, ma non da solo, isolato dagli altri. Come in un'orchestra un buon direttore è tale solo se attorniato da persone competenti nel suonare i loro strumenti in accordo con tutti gli altri, così il sacerdote nella parrocchia. La direzione della Comunità spetta al parroco che deve mettere insieme tutte le energie per far funzionare tutti i settori della vita pastorale.


Il difficile è far capire a tanti fedeli che esiste un dovere di partecipazione cui nessuno può sottrarsi. I laici hanno il loro ruolo nella vita della parrocchia, un ruolo che in passato purtroppo è stato svolto dal sacerdote.
Occorre che i laici siano maggiormente coinvolti nell'azione pastorale, portandoli ad una maggiore consapevolezza delle loro responsabilità, perché la parrocchia sono loro.
Il loro contributo è fondamentale nell'azione catechistica, nell'animazione liturgica, nei Consigli parrocchiali, nelle opere assistenziali, nelle attività ricreative. Animare la vita parrocchiale è un compito a cui i laici non possono abdicare. Ma alla base di tutto sta una cosa: sentire la parrocchia come propria, come fosse una seconda famiglia.
C'è tanta strada ancora da fare per arrivare a questo, anche da parte di tanti fedeli che frequentano la chiesa, ma vivono individualmente la loro fede senza un vero rapporto con i fratelli della parrocchia. Speriamo che almeno nei giovani maturi un maggior senso di comunità e capiscano che la parrocchia è viva se loro le danno vita, che la parrocchia è attiva solo se loro si danno da fare e insieme con gli altri.
Uniamoci dunque nella gioia e nell'impegno per celebrare insieme la nostra Festa, sperando che si possa svolgere nel modo migliore, con l'apporto di tante persone (ragazzi, giovani, adulti, pensionati) che generosamente lavorano per il bene di tutti.

don Luciano

 

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