Fratelli carissimi, è iniziato da pochi giorni il nuovo Anno Liturgico che ci fa rivivere le tappe più importanti della nostra salvezza. Una di esse è fondamentale per noi: il Natale.
Siamo chiamati in questo periodo di "attesa" a riflettere sul significato della venuta del Signore nella storia e sulle conseguenze che derivano per noi dall'averlo accolto con fede nella nostra vita.
All'uomo incapace di darsi salvezza, Dio viene incontro in Cristo che inaugura una nuova umanità e ricorda all'uomo il suo destino eterno: l'umanità aperta al dono di Dio vedrà sconfitta la paura e la morte.
Apriamo il cuore all'amore di Dio e non chiudiamoci in un'illusoria autosufficienza; allora la nostra vita sarà illuminata da una luce nuova che guiderà nella serenità e nella pace il nostro, pur difficile a volte, cammino su questa terra.
All'uomo tutto preoccupato dell'oggi, Dio propone il suo domani: esso va desiderato e atteso con fiducia e speranza. Facciamo nostra la preghiera della Liturgia: O Dio nostro Padre, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio Gesù; suscita in noi la volontà di andare con le buone opere incontro a Cristo che viene, perché ci chiami un giorno accanto a sè nella gloria a possedere il Regno dei cieli.
Se durante l'Avvento vivremo con questo impegno certamente arriveremo a Natale ben preparati come vuole il Signore. E Maria SS.ma, nostra madre celeste, ci aiuti ad accogliere Gesù come lei lo ha accolto.
Don Luciano

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