Fedeli carissimi, stiamo vivendo la più importante settimana dell'anno liturgico, per questo chiamata SANTA. Ricordiamo gli avvenimenti conclusivi della vita terrena di Gesù, quelli che esprimono il vertice del suo amore per noi. Le solenni Celebrazioni liturgiche ci hanno guidato all'incontro con Cristo nell'Eucaristia, sulla Croce e nella Risurrezione.
Il giovedì santo abbiamo partecipato alla Cena del Signore per rendere possibile una maggiore unione e coesione tra noi per mezzo dell'eucaristia; il venerdì santo ci siamo riuniti intorno alla Croce di Gesù per ricordare il grande amore che lo ha spinto a dare la sua vita per noi;

la solenne Veglia pasquale, con la ricchezza dei segni e dei simboli, ci ha aiutati a rivivere il mistero della Risurrezione del Signore.
Ed ecco la Pasqua: la più grande festa cristiana, cardine e fondamento della nostra fede. Dalla partecipazione a queste Celebrazioni deve scaturire in noi una fede più profonda e convinta e una vita cristiana più impegnata e coerente. Siamo invitati anche noi a risorgere a una vita nuova, per realizzare intorno a noi una società dove ci sia più comprensione, più rispetto, più verità, più giustizia, più solidarietà e più amore.
Sia un rinnovamento che cambia certe situazioni di compromesso, che migliora le relazioni con gli altri, nella famiglia, nel lavoro, nella comunità.
Il Cero pasquale, simbolo di Cristo risorto, posto accanto all'altare per tutto il tempo di Pasqua, ci stimoli a un rinnovato e costante impegno di vita cristiana.
La natura che in questo tempo risorge e rifiorisce sia il simbolo della nostra rinascita interiore don Luciano

 

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