Fedeli carissimi, come già sapete, in questo mese si sta compiendo a Roma la seconda parte del Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia. Vi propongo per la vostra riflessione il riassunto di un discorso di papa Francesco sulla Famiglia: leggetelo attentamente. Esso dà le risposte a certi argomenti sui quali tanto si discute.
Cari fratelli e sorelle la catechesi odierna è dedicata a un aspetto centrale del tema della Famiglia: quello del grande dono che Dio ha fatto all’umanità con la creazione dell’uomo e della donna. Questa catechesi riguarda la differenza e la complementarietà tra l’uomo e la donna, che stanno al vertice della creazione divina.

Dio, dopo aver creato l’universo e tutti gli esseri viventi, creò il capolavoro, ossia l’essere umano, che fece a propria immagine: “a immagine di Dio li creò: maschio e femmina li creò”. Solo nell’uomo e nella donna la differenza sessuale porta in sé l’immagine e la somiglianza di Dio. Questo ci dice che non solo l’uomo preso a sé è l’immagine di Dio, non solo la donna presa a sé è l’immagine di Dio, ma anche l’uomo e la donna, come coppia, sono immagine di Dio. La differenza tra uomo e donna non è per la contrapposizione ola subordinazione, ma per la comunione e la generazione, sempre ad immagine e somiglianza di Dio.
L’esperienza ci insegna che per crescere armonicamente l’essere umano ha bisogno della reciprocità tra uomo e donna. Possiamo dire che senza l’arrichimento reciproco in questa relazione i due non possono nemmeno capire fino in fondo che cosa significa essere uomo e essere donna.
La cultura contemporanea nella comprensione di questa differenza ha introdotto anche molti dubbi e molto scetticismo. Per esempio io mi domando se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. La rimozione della differenza infatti è il problema, non è la soluzione.
Per risolvere i loro problemi di relazione, l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi più bene.
Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile allora progettare l’unione matrimoniale per tutta la vita. Il legame matrimoniale è una cosa seria e lo è per tutti, non solo per i credenti. Dio ha affidato la terra all’alleanza dell’uomo con la donna: il suo fallimento inaridisce il mondo degli affetti e oscura il cielo della speranza. I segnali sono già preoccupanti, e li vediamo.
Occorre che tutte le famiglie dei credenti riscoprano la bellezza del disegno creatore che iscrive l’immagine di Dio anche nell’alleanza tra l’uomo e la donna.
La terra si riempie di armonia e di fiducia quando l’alleanza fra l’uomo e la donna è vissuta nel bene. E se l’uomo e la donna la cercano insieme tra loro e con Dio, senza dubbio la trovano. Gesù ci incoraggia esplicitamente alla testimonianza di questa bellezza che è l’immagine di Dio sulla terra. Il Signore vi benedica


"niente paura"


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