Fedeli carissimi, i mesi estivi sono luminosi e non solo perché il sole splende nel cielo azzurro e lancia i suoi raggi cocenti sulla terra, ma anche per ben altri motivi. Nelle famiglie i figli, terminata la scuola, fremono perché la mite temperatura serale induce ad uscire di casa e a far tardi la sera.
Occorrono delle regole precise e degli sforzi per applicarle, occorre impegno; ma i ragazzi di oggi vi sono poco abituati. Molti genitori infatti non hanno mai curato l’educazione della volontà dei loro figli.
I genitori sono chiamati a realizzare il difficile equilibrio tra il bisogno dei ragazzi di esplorare, sperimentare, conoscere, vivere la libertà e lo stabilire un limite nelle norme, nelle regole e farle rispettare.

Questo rispetto in passato si otteneva sulla base di ordini precisi, di rimproveri severi, magari rafforzati da qualche scapaccione. Oggi si esagera spesso nel senso contrario. È vero, le imposizioni non reggevano nemmeno una volta, perché suscitavano ribellioni o sottomissioni passive.
Quando dunque si vuole puntare su regole sulle quali non si transige, è necessario spiegare sempre e con pazienza i “perché” delle norme; cosa purtroppo rara nella velocità dell’odierna vita quotidiana.
La vera educazione si fonda su due altre basi: l’esempio e l’amore. Con il loro esempio i genitori forniscono ai ragazzi un modello, uno stile di vita che viene assorbito spontaneamente dai figli, ma occorre che in esso non vi siano contraddizioni.
Ma la risorsa più alta è l’amore, che fa sentire ai figli che sono stati voluti, che sono amati, che valgono, che li rispettiamo e che vogliamo il loro bene e la loro felicità anche quando si dicono dei “no” o quando essi hanno sbagliato. Amare non significa accontentare, accondiscendere ad ogni richiesta, ma far capire che si sta facendo tutto il possibile per loro, che li vogliamo liberi e felici.
Per questo i nostri ragazzi, a volte scontrosi, devono sapere che hanno il diritto di esprimersi perché noi abbiamo il dovere di ascoltarli, di fare attenzione alle loro richieste di vario genere.
Inoltre, nel difficile esercizio dell’autorità, i due genitori devono sempre comportarsi come coppia: uniti nelle lodi, negli incoraggiamenti, nei rimproveri, nelle eventuali punizioni, senza che i figli possano trovare una crepa in cui infilarsi per trovare la protezione istintiva della mamma o il permissivismo di un debole padre.
Solo così l’educazione porterà nel tempo i suoi frutti.
Don Luciano


"Per un pugno di dollari"


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