Carissimi fedeli di San Donato, tornato nella Comunità parrocchiale dal Camerun per un momento di riposo, mi è stata rivolta questa domanda: “Padre, dopo tre anni, che cosa vede e pensa della parrocchia di San Donato?”. Per rispondere convenientemente alla domanda cercherò di inserire la vita parrocchiale in un contesto generale per poi scendere a quella particolare.
Il mondo sta diventando progressivamente “la casa comune dei popoli” dove si stabiliscono relazioni accessibili a tutti; il tempo e le distanze sono quasi annullati.
Stiamo vivendo cambiamenti epocali: crisi profonde tra un passato che muore e un presente che vuole imporsi.
Ma lo Spirito Santo sta lavorando in questo mondo facendo nascere e crescere i nuovi germi dei valori evangelici. Il serpente ad ogni stagione cambia la pelle, dicono in Africa. È arrivato anche per l’uomo contem-poraneo il tempo dei cambiamenti profondi: il passato sta morendo, nasce “il nuovo” con valori e modalità nuove.
In questa profonda evoluzione gli anziani possono sentirsi traditi e i giovani sentirsi incompresi. Papa Francesco ci mostra un cammino difficile da percorrere insieme, adulti e giovani; è il cammino dell’amore misericordioso.
Le nostre Comunità cristiane non sono isole in questa “casa comune dei popoli”; anch’esse vivono la metamorfosi del nostro tempo.
A San Donato ho ritrovato gli stessi volti di sempre, altri ci hanno lasciato. Ho notato che gli adolescenti-giovani stanno incontrando, nell’incertezza, alcuni valori di questi anni. Per loro è più comprensibile vivere il dialogo “internazionale”, nel rispetto reciproco, che andare alla messa domenicale; vivono accanto alla chiesa, ma non sono in chiesa.
L’Europa durante duemila anni è vissuta in guerre continue, nonostante conoscesse il Vangelo. La mentalità odierna è “meno chiesa”, però è più fraternità fra le genti, fra i popoli: l’involucro con il valore fa crescere, l’involucro senza valore è inganno e sterilità.
Il valore ha molteplici possibilità di essere vissuto nel rispetto degli altri. Solo l’amore misericordioso, libero da strutture stereotipate, fa crescere le famiglie e la Comunità cristiana, riconcilia i genitori con i figli. L’amore misericordioso dona alle famiglie e alla Comunità la gioia di vivere insieme.
Auguri!

p. Bruno Calderaro
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