Fedeli carissimi, uno degli argomenti oggetto di discussione è “i giovani d’oggi”. Spesso si sente dire che fanno sempre quello che vogliono, non hanno più il senso del bene e del male, non ascoltano più nessuno … Tanti genitori soffrono in silenzio nel vedere rinnegata la loro impostazione di vita; quando tentano di dare norme di comportamento si trovano spiazzati.
Di fronte a un mondo giovanile in continua evoluzione ci chiediamo se è ancora possibile far accettare dai giovani principi di comportamento ispirati ai valori fondamentali della vita e della fede. Negli ultimi decenni riguardo all’educazione si è parlato di grandi principi senza dare poi indicazioni concrete, lasciando alla spontaneità e alla moda le norme di comportamento.
Con questa premessa si lascia ampio spazio all’individualismo: ognuno sente se stesso come principio del bene e del male. Si cerca, si approva e si compie solo quello che piace, senza chiedersi se è giusto o sbagliato, se è bene o male, se ha o non ha valore… Secondo questa mentalità non è possibile trovare al di fuori di sé, nella storia, nella religione, nel mondo degli adulti, dei valori in cui credere senza discutere. Si corre così il rischio di pensare che non ci sia nulla di certo, di definito, di assoluto. E questo provoca nella vita del giovane un certo disagio e disorientamento, senza che ne sia consapevole.
Anche il mondo delle relazioni diventa provvisorio, non definitivo. Ecco perchè i giovani di oggi si dimostrano esitanti a legarsi definitivamente nel matrimonio. Preferiscono la convivenza che lascia a ciascuno la porta aperta al ritorno sulla propria strada (e quando ci sono dei figli?).
In questa situazione la Comunità cristiana richiama i giovani alla loro responsabilità personale, ricordando che la vita è una sola e va giocata bene, cercando di far meno errori possibili. Allora viene indicato ai giovani come punto di riferimento Gesù.
Egli si propone a tutti come unico maestro di vita e invita a seguirlo e ad affidarsi a lui. Poi attende da tutti una risposta libera, cosciente e convinta: Ma non si può tramandare continuamente questa risposta, perché si corre il rischio di non vivere in pienezza la propria vita.
Solo seguendo Cristo i giovani potranno dare il senso più alto alla loro vita, trovando in Lui la forza di andare anche controcorrente, sicuri che sperimenteranno quella gioia di vivere che cercano con tutto il cuore.
don Luciano

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