Fedeli carissimi,
abbiamo appena concluso un mese che ha visto coinvolta tutta la Comunità nel celebrare due particolari avvenimenti: i miei quarant’anni di Sacerdozio e l’inaugurazione del nuovo Centro parrocchiale. Tre, mi sembra, sono state le caratteristiche di questa celebrazione vissuta il 20 aprile: la gioia, la semplicità e la solidarietà.
Ringraziamo il Signore che ci ha aiutato a raggiungere questi traguardi così importanti per la mia vita e per la vita della Comunità. E ringrazio poi tutti coloro che hanno collaborato a preparare e realizzare questa indimenticabile giornata.
Nel mese scorso è stato vissuto un momento molto importante domenica 27, quando 16 nostri ragazzi hanno ricevuto il sacramento della Cresima.
Auguro ai cresimati di inserirsi sempre di più nella vita della Comunità, di vivere con impegno la loro fede e di testimoniarla con coerenza e coraggio di fronte a tutti.
Ora ci accingiamo a vivere un’altra giornata di festa: la Prima Comunione eucaristica per 18 nostri fanciulli. Oltre che per le loro Famiglie, è una festa per tutta la Comunità.
Raccomando ai genitori di contenere le spese superflue (vestiti, pranzi, confetti, foto. . . ), tralasciando tutto ciò che sa puramente di folclore e di consumismo.
Ciò non impedirà loro di celebrare con gioia e festa uno dei giorni più belli per la vita di un fanciullo, unendolo magari a un gesto collettivo di vera solidarietà (comunione con chi soffre).
Con il mese di maggio poi un gioioso impegno è doveroso per la nostra devozione alla Madonna: il fioretto, con la recita del Rosario in famiglia, presso un capitello o in chiesa.
I misteri del Rosario ci consentiranno di comprendere facilmente il legame profondo che unisce Gesù a Maria e anche il nostro legame con Maria che Gesù sulla croce ci ha lasciato come nostra madre. Impareremo così, sull’esempio della Madonna, ad accogliere la Parola di Dio e a viverla nella fede, e a imitare Maria quale modello di fede, di carità e di preghiera.
Che la Madonna ci protegga e ci aiuti a vivere da veri discepoli del suo figlio Gesù.

don Luciano
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