Fedeli carissimi, un giorno Gesù rivolse ai suoi discepoli questo invito: « Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione. Quanto stretta invece è la porta e ripida la via che conduce alla vita ».
Questo significa che un cristiano che vuole vivere in un modo autentico deve remare controcorrente, deve affrontare rinunce e sacrifici.
È il cammino indicato dal Vangelo e percorso da Gesù. È anche il cammino di chi vuole essere suo discepolo non a parole, ma con la vita.
Oggi a livello educativo sembrano vincenti le scuole della porta larga.
Secondo queste scuole, la persona non deve rinunciare a niente, non può essere costretta da esigenze o condizionata da limitazioni. Sarebbe una violenza alla libertà personale, un impedimento alla realizzazione di se stessi.
Oggi sembra prevalere l’educazione che ignora la porta stretta e rifiuta il sacrificio. Eppure la porta larga, senza rinunce e sacrifici, non conduce molto lontano. Soddisfa le esigenze superficiali della persona, ma non risolve i problemi di fondo né offre i grandi orizzonti che danno senso alla vita. Prima o poi l’educazione senza rinunce e sacrifici é costretta a fare i conti con la meschinità e la mediocrità.
Quello che più spaventa nell’educazione della porta larga è il fatto che ai giovani non si insegna più la fatica di ricercare la bellezza della verità, di assaporare il gusto della bontà. Senza fatica e impegno non si realizza nulla di buono. Ha detto infatti Gesù: « Se qualcuno vuol essere mio discepolo, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua ».
Queste parole significano che la vita è autentica nella misura in cui la si costruisce non nel soddisfare il proprio egoismo, ma vivendo secondo il Vangelo. Questa è la porta stretta indicataci da Gesù. Non cerchiamo le soluzioni comode e facili, ma con impegno e generosità sforziamoci di percorrere la via ripida che sola dona un significato autentico alla nostra vita di cristiani.
Ci affidiamo tutti a Colui che è il nostro vero e unico Maestro di vita, per impegnarci con il suo aiuto, con fiducia e con gioia, in quella meravigliosa impresa che è la formazione e la crescita autentica dei nostri figli.

don Luciano

"niente paura"


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