"La professoressa Rina Parolin, questa autentica anima di Dio che ha guidato tanti giovani verso grandi ideali di vita cristiana e, in particolare, verso la vita sacerdotale e missionaria, scriveva nel 1948 a proposito di Alberto, allora studente, costretto - in quel periodo - ad una forzata convalescenza: Il forzato riposo e' ora il suo tormento più grande. Impossibile chiedere di restare inattivo a chi sogna l'olocausto supremo per il Signore. E' anche tanto vivo in questi giorni il ricordo del fratello fucilato a Padova, questo caduto che tanto fece onore alla Chiesa nostra. Alberto - continua la professoressa Parolin - fa risalire a quella morte la sua vocazione missionaria e l'impeto della sua anima ardente. La scelta missionaria di padre Alberto, segnata da questa prova atroce, fu certamente, per lui, una maniera per donarsi totalmente a qualcosa che veramente vale e per cui valesse la pena di vivere. Più tardi, in Amazzonia, nel pieno del suo lavoro apostolico, doveva vivere un altro dramma: quello della tragica fine della sorella Sandra. Con queste sue disposizioni d'animo che rappresentano la costante della sua vita, padre Alberto si e' messo al lavoro nella nuova immensa parrocchia affidatagli in Moreira Salles, nelle zone ancora pionieristiche del Paranà (dico parrocchia, ma di quelle che misurano decine di chilometri da un estremo all'altro). Queste le disposizioni d'animo che mi manifestava alcuni mesi fa, in occasione del rientro in Brasile dopo la sosta di alcuni mesi in Italia, permanenza dovuta, ancora una volta, a motivi di salute. Non vedeva l'ora di ripartire per riprendere il suo lavoro con dedizione completa. Padre Alberto con questa sua dedizione si e' accattivato subito l'affetto e la collaborazione della popolazione di Moreira Salles, che in questa tragica circostanza della sua scomparsa gli ha tributato una testimonianza unanime di stima e devozione chiedendo, tra l'altro, insistentemente di poterne custodire la salma, volendo - in questo modo - prolungarne come viva la presenza. Dalla telefonata avuta questa mattina, ho saputo che il funerale ha avuto la commossa e totale partecipazione della popolazione, giunta anche dai villaggi più lontani dell'immensa parrocchia. Le tragiche circostanze della morte di padre Alberto - dalle ultime informazioni che abbiamo - assumono i loro contorni sempre più precisi: e' stato vittima di un barbaro sopruso. Questa drammatica fine e' in consonanza con tutta la sua vita e con quelle disposizioni di fede e di amore per Dio e per i fratelli con cui padre Alberto si e' sempre donato. La sua salma riposa ora, assieme alla sorella Sandra, in Brasile, lontani alcune migliaia di chilometri l'uno dall'altra, Sandra in Amazzonia, Alberto in Paranà, ma accomunati oltre che dal loro tragico destino da uno stesso ideale e da uno stesso amore. Più che mai sentiamo viva la parola del Vangelo, appropriata a questi destini. Il sacrificio di padre Alberto e di Sandra, secondo questa luce, e' destinato a fecondare il cammino del Regno di Dio. La certezza della fede ci dice che la trama delle vicende umane ha i suoi raccordi talvolta segreti, ma non meno certi, con la trama amorosa dei disegni di Dio. Disegni che non sono sempre appariscenti e, a prima vista e breve termine, restano anche dolorosamente oscuri talvolta e incomprensibili. Noi siamo qui, oltre che ad offrire le nostre preghiere di suffragio, per ricordare, a nostra edificazione, un esempio di vita che deve essere luce anche per il nostro cammino. Alla famiglia Pierobon tanto duramente provata vogliamo esprimere il nostro affetto e la nostra partecipazione umana, e vogliamo farlo soprattutto con le considerazioni della fede. Il Signore, con queste tragiche vicende, ha associato più intimamente a sè la famiglia Pierobon, attraverso quella sofferenza che, in Cristo, salva il mondo. Anche questa comunità cristiana di Cittadella, che tanti sacerdoti, religiose e missionari ha dato alla Chiesa, trovi nuova ispirazione morale e spirituale in questo sacrificio di un altro dei suoi amati concittadini".

Aveva scritto un giorno Alberto Pierobon d'essere pronto a immolarsi per gli altri. Così e' stato.


"niente paura"


Cittadella ascolta


24 novembre 2017

Professor Alessandro Albizzati
medico chirurgo, specialista in Neuropsichiatria Infantile
ALESSANDRO ALBIZZATI

Desiderio di morte e desiderio di vita nel mondo giovanile


2 dicembre 2017

Claudio e Paola Reggemi
genitori di Giulio
CLAUDIO PAOLA REGENI

La paura di un'idea


12 gennaio 2018

Dott. Piercamillo Davigo
magistrato, professore della 2ª Sezione Penale presso la Corte suprema di Cassazione
PIERCAMILLO DAVIGO

La giustizia che non teme


Martedì 13 febbraio 2018

Professor Stefano Zamagni
economista, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e di Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center.
STEFANO ZAMAGNI

La globalizzazione tra paure ed opportunità


Mercoledì 18 aprile 2018

S.E. Francesco Montenegro
cardinale e arcivescovo di Agrigento, presidente di Caritas Italiana
FRANCESCO MONTENEGRO

La civiltà del coraggio

Orientamenti pastorali 2016 17 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.