con l’arrivo dell’estate si apre per molti un tempo libero dai rigidi ritmi della vita di ogni giorno, ma vacanze e ferie non dovrebbero essere giorni frenetici, più faticosi di quelli lavorativi.
Niente è più umano del bisogno di riposarsi, non solo perché le nostre forze sono limitate, ma soprattutto perché percepiamo che il riposo mette in equilibrio affetti e lavoro. A volte in vacanza si rischia di fare di tutto e di più impedendoci di riposare.

Il riposo è autentico quando lo stare in compagnia, il divertirsi insieme è vissuto con misura e soprattutto che sia trattenuto dentro un ordine.
La vacanza poi non è solo evasione: questa è la grande tentazione. Il riposo non è scappare dagli affetti e dal lavoro; è piuttosto prendere una distanza dalla vita quotidiana, dal ritmo consueto della vita, per percepire il meglio, il senso degli affetti e del lavoro.
Le ferie allora dovrebbero essere un tempo per poter curare con più attenzione le relazioni familiari e di amicizia; un doveroso periodo di svago e di riposo, ma anche di solidarietà verso chi le ferie non può permettersele e sperimenta solitudine, malattia, sofferenza, preoccupazione per il futuro.
Inoltre, contemplando la natura, abbiamo un’opportunità di scoperta di Dio attraverso la bellezza del mondo che ci circonda. Immersi in un modo perennemente in fuga dal silenzio, in cui ogni momento è pieno di rumore, di parole e di pensieri che non sono i nostri, è davvero grande dono poter scendere nel profondo di noi stessi e scoprire le cose per cui viviamo.
Auguro a tutti un’estate che sia serena e diventi fonte di serenità per quanti incontrerete sul vostro cammino.
don Luciano



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