Fedeli carissimi, il mese scorso, nelle celebrazioni natalizie abbiamo più volte ricordato che « la Parola si è fatta carne (uomo) e venne ad abitare in mezzo a noi ». Dio si è manifestato in Gesù per stabilire un rapporto personale con ogni persona e con l’umanità. Dio parla, non è una statua fredda e muta; Dio parla perché ci ama, ci parla perché possiamo riconoscere il suo amore per noi.

Ogni volta che leggiamo o ascoltiamo la sua Parola, il Signore ci invita a rispondergli e ad entrare in relazione personale con lui. Perché questo avvenga occorre da parte nostra la voglia di metterci in rapporto con Dio che parla; non dobbiamo far finta di essere sordi.

Invece a volte facciamo “le orecchie da mercante”: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, dice un proverbio. Capita a molti di non voler sentire Dio, specialmente a coloro che non lo amano. Hanno l’impressione che Dio si intrufoli nella loro esistenza, si intrometta nei loro progetti di vita, senza essere cercato. Non vogliono che Dio irrompa nella loro vita e venga a disturbarli. Eppure il nostro Dio non può tacere: la sua è una parola di Padre, di amico, anche quando rimprovera, perché rispetta la nostra libertà.

La Parola di Dio fatta uomo (Gesù) si è intrecciata con la storia dell’umanità e continua a dirci che Dio c’è e ci ama. Così la nostra storia non è solo umana, ma anche storia della Parola diventata “Dio con noi” da quando Gesù è venuto sulla terra. La Chiesa ha il compito di annunciare agli uomini che Dio si è profondamente inserito nel solco della storia umana: egli mandò il suo Figlio a dimorare tra noi e illuminare il mondo. Sta a noi ora accogliere questa Parola e lasciarci illuminare da essa.

Potremmo dire che la Parola di Dio è come una “sinfonia” suonata da molti strumenti ma diretta da un unico maestro. Dio infatti, nel corso della storia, parla in molti modi e con diversi annunciatori. Ognuno ha un suono diverso che ha valore non tanto in sé, ma nell’insieme della “sinfonia”. Sta a noi metterci in ascolto della Parola di Dio che ci giunge in tanti modi, ma che ci viene annunciata autorevolmente dalla Chiesa.

Essa sarà la guida, il punto di riferimento per la nostra vita di cristiani, fedeli discepoli di Gesù Cristo.


don Luciano

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