Fedeli carissimi, siamo in pieno tempo di Quaresima: periodo liturgico di particolare importanza perché ci prepara a rivivere adeguatamente la morte e risurrezione di Cristo.

Possiamo definire la Quaresima come “il tempo della chiamata”: Dio ci chiama, bussa alla porta del nostro cuore. C’è il pericolo per noi di non sentirlo, perché non siamo attenti o perché non vogliamo essere disturbati, e così non rispondiamo alla sua chiamata.


Egli ci invita ad ascoltare la sua Parola, a confrontarci seriamente con essa, ad amarlo sopra ogni cosa, a liberarci dal male che ingombra il nostro cuore: ci invita a vivere il nostro “essere cristiani” con coerenza, con precise scelte che incidano nella nostra vita quotidiana.

Ma come si fa a sentire Dio se si è così impegnati da non trovare neanche più il tempo per la preghiera? Come si può ascoltare il Signore se non si esce dal proprio egoismo, dalle proprie voglie a cui diamo soddisfazione, dalla pigrizia, dall’indifferenza, dalla menzogna, dal rancore? Dobbiamo far morire in noi tutto ciò che non è degno del nome cristiano che portiamo, tirarci fuori dai compromessi in cui spesso viviamo, togliere la contraddizione tra la fede che professiamo e la vita che conduciamo.

È tempo di decidersi ad accogliere la Parola del Signore che ridesta e porta luce nella nostra vita. Dio ci chiama ad una vita ricca di freschezza e di energia, a una vita che fiorisca come un albero a primavera.

Talvolta la nostra vita è simile a una terra infeconda nella quale non germoglia più nulla: né generosità, né solidarietà, né vera amicizia, né gioia profonda. Se lasciamo che la parola di Dio penetri nel nostro cuore, la nostra vita riprenderà a fiorire e produrrà frutti di giustizia, di bontà, di verità.

Facciamo nostro l’invito di San Paolo ai cristiani di Corinto: « fratelli, non lasciamo perdere la grazia di Dio che ci viene offerta ». Se avremo vissuto con serietà ed impegno la Quaresima, nella Pasqua esploderà il nostro grazie a Dio per il cambiamento spirituale che questo “tempo speciale” avrà prodotto in noi.

don Luciano


"Per un pugno di dollari"


Cittadella ascolta


17 dicembre 201817 dicembre 2018

I sette peccati capitali della ricchezza

cottarelli

PROF. CARLO COTTARELLI, economista


Venerdì 25 gennaio 2019

La responsabilità delle élites

calenda

Dottor Carlo Calenda già  ministro dello sviluppo economico


Venerdì 1 febbraio 2019

Ricchezza e Disuguaglianza

padovan

PROF. PIER CARLO PADOAN già ministro dell’Economia e delle Finanze.


 Lunedì 4 marzo 2019

Da ricchezza che non sazia

bruni

PROF. LUIGINO BRUNI, Professore Ordinario in Economia Politica al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue Moderne dell’ Università Lumsa di Roma

Assemblea diocesana 2018 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.