Nell’anno 2000, con un gruppo di amici appassionati di icone e monasteri caratteristici, abbiamo organizzato una gita-vacanza in Romania. In località Moldova ci sono molti monasteri ortodossi, che rappresentavano nel passato la fede della povera gente in un tempo di totale ateismo, come era la Romania, e in tempi remoti, una difesa da scorrerie e invasioni (fine del XV secolo). In essi, con i loro dipinti interni ed esterni, veniva rappresentata la storia sacra, poiché la povera gente, che non aveva cultura, la potesse conoscere. Sono molto significativi e sono impreziositi all’interno da meravigliose icone.

La domenica delle Palme abbiamo risposto anche noi all’invito ad andare con gioia a celebrare questa festa a Padova. Lo slogan scelto per questo incontro era: “questo il mondo fa girar…”. È con la partecipazione e l’entusiasmo di ciascuno che possiamo sentirci parte di questo mondo, sentirci ingranaggi importanti per far girar il mondo verso il bene. La forza che ci spinge a far girare il mondo è l’entusiasmo, inteso come “con Dio dentro di sé”. Solo con Lui infatti possiamo affrontare le difficoltà quotidiane, realizzare i nostri sogni e raggiungere i propri obiettivi, perché siamo consapevoli di non essere mai soli, ma che c’è sempre Dio ad accompagnarci in ogni momento.

Questo abbiamo tesimoniato con gioia nell’incontro con il nostro vescovo Claudio.

È stato bello per noi, come Comunità cristiana, vivere la Quaresima come un tempo di riflessione e di preghiera, di accoglienza e di solidarietà, di sobrietà e di semplicità, con il desidero di lasciarci riconciliare con Dio e con i fratelli per rigenerarci a vita nuova. Abbiamo fatto nostre le esortazioni del profeta Isaia: “Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia; non ve ne accorgete?” È stata perciò la Quaresima un periodo anche di gioia perché lungo il cammino Dio ci è sempre venuto incontro. La via del discepolo è quella del Maestro: insieme verso Gerusalemme, verso la Croce- Risurrezione. Di domenica in domenica attraverso l’ascolto obbediente alla sua Parola (1ª dom.), Gesù ci ha indicato una via sicura per superare ogni prova-tentazione.

Si sente spesso dire: “Nel vivere la fede io seguo la mia coscienza”. Ma abbiamo idee chiare sulla “coscienza”? Anche papa Francesco invita a seguire la propria coscienza, ma aggiunge “sia una coscienza formata”.
La coscienza è il cuore della persona umana, dove ognuno esercita e difende la propria libertà e dignità. In questa “stanza segreta” può entrare solo la persona, è il luogo del nostro incontro con Dio. In essa, facendo l’esame di coscienza, troviamo le coordinate per capire se una cosa è buona o cattiva.

consegna del Vangelo

Domenica 20 novembre, festa di Cristo-Re, i fanciulli che frequentano il 2° anno della “Iniziazione Cristiana” hanno vissuto, assieme ai genitori e catechiste, un rito particolare con la “consegna del Vangelo”, che li accompagnerà nel cammino della Catechesi, per una graduale conoscenza
di Gesù e di che cosa comporta diventare suoi amici.

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