Dal mezzogiorno del 1 agosto fino alla mezzanotte del 2 agosto si può ricevere l’indulgenza plenaria, detta anche “del perdon d’Assisi”. Ogni fedele può acquisire l’indulgenza per se stesso o applicarla alle anime del Purgatorio. Ma che cos’è l’indulgenza? L’indulgenza è la remissione parziale o totale delle pene maturate con i peccati già perdonati da Dio e assolti dal sacerdote nella Confessione, pene che dovrebbero altrimenti essere scontate nel Purgatorio.

Verso la fine di maggio, il mese tutto mariano, ci è parsa una cosa bella concludere l’anno catechistico, ricco della grazia di ben tre Sacramenti, con un pellegrinaggio fuori porta, dedicato a Maria. Sabato 26 maggio ci siamo recate con i ragazzi di quinta elementare, con i loro genitori e qualche amico a visitare per la prima volta l’antico Santuario della Madonna di Tessara a Santa Maria di Non – Curtarolo (Pd). Oggi il Santuario, immerso in un’oasi di verde, si presenta in tutta la sua semplicità, insieme al suo splendore.

Domenica 11 febbraio 2018 anche la nostra frazione di S. Maria ha festeggiato ufficialmente il Carnevale, con una articolata e spumeggiante festa tenutasi all’interno della palestra comunale “S. Giovanni Paolo II”.
L’evento è stato organizzato dal gruppo Volontari del patronato di S. Maria, che per diverse settimane ha lavorato alla preparazione del momento d’incontro, rivolto in modo particolare alle famiglie e ai bambini che sempre apprezzano l’aria festosa che caratterizza questo divertente momento dell’anno.

Che bello constatare che un’iniziativa realizzata a San Donato per la prima volta quasi dieci anni fa, sia stata poi raccomandata a tutte le Parrocchie dagli Orientamenti pastorali della nostra Diocesi ! Negli stessi dello scorso anno infatti si ribadisce: “I Consigli pastorali sono invitati a incontrarsi insieme a tutte le realtà e ai Gruppi della parrocchia per verificare e rilanciare il cammino dell’iniziazione cristiana”.
È in questo spirito che domenica 10 settembre si sono dati appuntamento presso il Centro della Comunità i membri del Consiglio

Rivediamo il nostro carissimo p. Bruno all’altare della nostra chiesa e ci sembra di rivivere ancora uno dei tanti “arrivederci” che ci scambiavamo quando ripartiva per l’Africa. Tolto dagli occhi ma non dal cuore, egli è stato per noi una figura carismatica del mondo missionario.
La missione è ovunque, ma quando si vive quella fra gli ultimi, nelle periferie esistenziali e geografiche, è una ricchezza inestimabile per chi la vive e per chi la riceve. Per questo chiediamo al Signore che l’eredità di p. Bruno venga portata avanti da altri che, come lui, sappiano fare nella loro vita scelte coraggiose e radicali.

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