Rivediamo il nostro carissimo p. Bruno all’altare della nostra chiesa e ci sembra di rivivere ancora uno dei tanti “arrivederci” che ci scambiavamo quando ripartiva per l’Africa. Tolto dagli occhi ma non dal cuore, egli è stato per noi una figura carismatica del mondo missionario.
La missione è ovunque, ma quando si vive quella fra gli ultimi, nelle periferie esistenziali e geografiche, è una ricchezza inestimabile per chi la vive e per chi la riceve. Per questo chiediamo al Signore che l’eredità di p. Bruno venga portata avanti da altri che, come lui, sappiano fare nella loro vita scelte coraggiose e radicali.

Che cosa c’è di più bello del Rosario nel mese di maggio? Questa pratica sempre raccomandata dalla Madonna in tutte le Apparizioni è molto sentita anche nella nostra Comunità.
Sono infatti 11 i punti in cui i Sandonatesi si sono trovati nel mese appena trascorso per recitare la Corona: in Chiesa, in Via Bellinghiera 23, in Via del Tergola 3, in Via del Tergola 27, in Via Lamarmora 9, in Via Beltramina 40, in Via Beltramina Sud 14, in Via Beltramina Ovest, in Via Bonarda 31, in Via della Pieve 34, in Via S. Donato 103.

Nell’anno 2000, con un gruppo di amici appassionati di icone e monasteri caratteristici, abbiamo organizzato una gita-vacanza in Romania. In località Moldova ci sono molti monasteri ortodossi, che rappresentavano nel passato la fede della povera gente in un tempo di totale ateismo, come era la Romania, e in tempi remoti, una difesa da scorrerie e invasioni (fine del XV secolo). In essi, con i loro dipinti interni ed esterni, veniva rappresentata la storia sacra, poiché la povera gente, che non aveva cultura, la potesse conoscere. Sono molto significativi e sono impreziositi all’interno da meravigliose icone.

La domenica delle Palme abbiamo risposto anche noi all’invito ad andare con gioia a celebrare questa festa a Padova. Lo slogan scelto per questo incontro era: “questo il mondo fa girar…”. È con la partecipazione e l’entusiasmo di ciascuno che possiamo sentirci parte di questo mondo, sentirci ingranaggi importanti per far girar il mondo verso il bene. La forza che ci spinge a far girare il mondo è l’entusiasmo, inteso come “con Dio dentro di sé”. Solo con Lui infatti possiamo affrontare le difficoltà quotidiane, realizzare i nostri sogni e raggiungere i propri obiettivi, perché siamo consapevoli di non essere mai soli, ma che c’è sempre Dio ad accompagnarci in ogni momento.

Questo abbiamo tesimoniato con gioia nell’incontro con il nostro vescovo Claudio.

È stato bello per noi, come Comunità cristiana, vivere la Quaresima come un tempo di riflessione e di preghiera, di accoglienza e di solidarietà, di sobrietà e di semplicità, con il desidero di lasciarci riconciliare con Dio e con i fratelli per rigenerarci a vita nuova. Abbiamo fatto nostre le esortazioni del profeta Isaia: “Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia; non ve ne accorgete?” È stata perciò la Quaresima un periodo anche di gioia perché lungo il cammino Dio ci è sempre venuto incontro. La via del discepolo è quella del Maestro: insieme verso Gerusalemme, verso la Croce- Risurrezione. Di domenica in domenica attraverso l’ascolto obbediente alla sua Parola (1ª dom.), Gesù ci ha indicato una via sicura per superare ogni prova-tentazione.

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