È bello concludere ogni tanto la giornata adorando il Santissimo Sacramento. È vero, Gesù lo possiamo adorare ogni volta che entriamo in una qualsiasi chiesa: Lui è sempre presente nel tabernacolo. Ma se esaminiamo attentamente la liturgia eucaristica, ci accorgiamo che l’adorazione vera e propria non è qualcosa che si fa fuori della Messa, ma essa è già presente in alcuni momenti significativi della celebrazione.

L’ora di adorazione eucaristica mensile non dovrebbe essere per noi un’aggiunta, bensì un forte desiderio di intrattenerci insieme con il Signore per un tempo più prolungato.

Inginocchiati davanti all’Ostia divina, pane e Eucaristia, uomo e Dio, presenza silenziosa, misteriosa, luminosa, vogliamo che ci riempia del suo amore.

Come accanto ad ogni figlio c’è sempre una madre, così accanto a Gesù nell’Eucaristia c’è sempre Maria: lei ci guida all’incontro con Gesù che è sempre fonte di pace e di gioia. Dopo l’adorazione ripartiremo più generosi, più felici, più forti perché ci siamo incontrati con “Gesù crocifisso e risorto” e cercheremo di vivere il meglio possibile le parole di Maria: « Fate quello che Egli vi dirà ».

Gianna R.

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