« Il vero modo di tenersi pronti per il momento finale è quello di impiegare bene tutti gli altri momenti » (FRANÇOIS FENELON).
Ritorniamo sul tema della morte, approfittando di questo mese che la tradizione dedica alla memoria dei defunti. L'affermazione di Fenelon è facile a esprimersi ma ardua a praticarsi.

Eppure è l'unica strada per andare incontro a una "bella morte". Proviamo per un momento ad immaginare che sia oggi il giorno ultimo della nostra esistenza terrena e chiediamoci: « Cosa abbiamo tra le mani? Cosa abbiamo costruito? Quale lascito affidiamo agli altri? ». Riconosciamo che è la serie dei momenti dell'intera vita che conta, più che l'ultimo. È nel presente, colmo di opere giuste, che si edifica non solo la memoria di sé ma anche il proprio futuro spirituale. Bisogna allora ritrovare la pienezza vera dell'oggi per avere un domani di luce.
Card. Ravasi

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