I veri cristiani sono testimoni di Dio che è amore. I lager nazisti e i gulag comunisti possono essere considerati simboli estremi del male, dell'inferno che si apre sulla terra quando l'uomo dimentica Dio e a lui si sostituisce, usurpandogli il diritto di decidere che cosa è bene e che cosa è male, di dare la vita o la morte.
Purtroppo però questo triste fenomeno non è circoscritto ai campi di sterminio; essi sono piuttosto la punta culminante di una realtà ampia e diffusa, spesso dai confini sfuggenti.

E' bene riflettere sulle profonde divergenze che esistono fra l'umanesimo ateo e l'umanesimo cristiano: un'antitesi che attraversa tutta la storia, ma che alla fine del secondo millennio è giunta a un punto cruciale, come gli avvenimenti hanno ampiamente dimostrato.
Da una parte ci sono filosofi e, ideologie e modi di pensare e di agire che esaltano la libertà quale unico principio dell'uomo, in alternativa a Dio, e in tal modo trasformano l'uomo in un dio; ma è un dio sbagliato, che fa dell'arbitrarietà il proprio sistema di comportamento.
Dall'altra, abbiamo appunto i cristiani autentici, testimoni della fede in Cristo, che, praticando il Vangelo della carità, mostrano il vero volto di Dio che è amore e, al tempo stesso, il volto autentico dell'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio.

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