L’Arcivescovo perugino, nella riflessione sulla famiglia, ha sottolineato: « Se la famiglia è sana, anche la società sarà sana; e se è adeguatamente tutelata, anche la società si ritroverà tutelata e provveduta, soprattutto dinanzi a quelle implosioni etiche e sociali che oggi fanno tanto soffrire, distruttive come sono della stessa unità d’una famiglia ».
« Verifichiamo spesso – ha continuato Chiaretti – una sordità istituzionale che privilegia chi ha più potere e grida di più e umilia di fatto chi non ha voce per esternare la propria sofferenza.
Non parliamo neppure di quella persistente emergenza educativa, che trova purtroppo connivenze in nome d’una “libertà-da”, che sconfina nell’arbitrio e nella prepotenza, e poco si cura d’una “libertàper” aprirsi alla solidarietà, all’esemplarità comportamentale, alla responsabilità ». « È un grave deficit etico e morale del nostro tempo – ha concluso l’arcivescovo di Perugia –. La famiglia, soprattutto in questo tempo di crisi, soffre per le incertezze del lavoro, della casa, della sicurezza sociale, e persino del legittimo risparmio. E questo fatto ci impegna a salvaguardare prima di tutto proprio questo anello strutturale della società, e cioè la famiglia, mettendo le sue richieste al primo posto ».



Una settantina di persone, tra cui molti bambini, hanno partecipato alla “biciclettata nella natura” svoltasi domenica 14 giugno. Scesi dal treno a Treviso e inforcate le bici, hanno costeggiato il corso del Sile fino a Casier. Dopo il pranzo al sacco e un po’ di riposo sotto gli alberi, ritornarono a Treviso per riprendere il treno e tornare a casa, con la gioia di aver trascorso una serena giornata di vera amicizia.



Domenica 21 giugno: gita sull’appennino tosco-emiliano con l’adesione di una cinquantina di persone. Dopo aver partecipato alla Messa nel santuario della Madonna delle Grazie a Boccadirio (BO) ci si è trasferiti a Barberino di Mugello (FI).
Nel pomeriggio, con il gradito ritorno del sole, visita guidata al Sacrario di Marzabotto, per non dimenticare fin dove può arrivare la crudeltà umana. Poi tutti a casa.

 
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