Ricorreva, lo scorso 18 giugno, il cinquantesimo anniversario della pubblicazione, da parte di Papa Paolo VI, del Motu Proprio Sacrum diaconatus, una Lettera Apostolica con la quale venivano impartite norme per il ristabilimento del Diaconato Permanente nella Chiesa Latina. In quel momento, infatti, il diaconato esisteva, già dall’epoca apostolica, ma il Papa, a seguito delle riforme indicate dal Concilio Ecumenico Vaticano II, volle dare a questo grado del Sacramento dell’Ordine una nuova impostazione e introdusse alcune novità. Dice Paolo VI in apertura del documento: «Il Concilio Ecumenico Vaticano

La missione, dice Papa Francesco, non è una parte della mia vita, non è un’appendice o un momento tra i tanti dell’esistenza.
È qualcosa che non posso sradicare dal mio essere. Io sono una missione su questa terra e per questo mi trovo in questo mondo.
Tutti meritano il nostro affetto e la nostra dedizione, perciò se riesco ad aiutare una sola persona a vivere meglio, questo è già sufficiente a giustificare il dono della mia vita. (Evangelii gaudium 274).
È da diversi anni che sono catechista e vi assicuro che è più quello che ricevo di quello che faccio. Ogni ora con i ragazzi mi rende felice, felice della felicità degli altri.

Tornando sul filo dei ricordi, per chi ha vissuto questi fatti o per chi è nato dopo, propongo la cronaca di due avvenimenti marginali, legati a questa parrocchia e avvenuti cinquant’anni fa, nel 1967. Li registra il parroco di allora, don Pietro Munari, nel libro della Cronistoria. Si tratta della riunione dei capifamiglia e dell’elettrificazione delle campane.
A ricordo del 50º anniversario apparizioni di Fatima: adunanza capifamiglia: 28 febbraio. È stato deciso:
Per ricordare il 50° Anniversario delle Apparizioni di Fatima, il Rev.
Parroco, nell’adunanza straordinaria dei capifamiglia,

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 (3ª parte)

A completare la costruzione del Patronato San Gregorio Barbarigo a Santa Maria, con l’inaugurazione e la benedizione, fu invitato il vescovo di Padova, mons. Girolamo Bortignon. Il parroco, don Pietro Munari, così descrive lo svolgimento. Cerimonia di inaugurazione delle opere parrocchiali: 14 gennaio 1962.
La Parrocchia di Santa Maria ha vissuto domenica 14 gennaio 1962 una delle sue più memorabili giornate: ha celebrato l’inaugurazione ufficiale delle Opere parrocchiali, con l’intervento di Sua Ecc. Mons. Girolamo Bortignon, Vescovo di Padova, presenti il Provveditore agli Studi di Padova dott. Achille De Paolis, Chergia geom. Giulio in rappresentanza del direttore dell’Ufficio prov. del Lavoro, il Sindaco e la Giunta municipale di Cittadella e numerosi invitati d’onore.

(2ª parte)
A proseguire l’opera di costruzione del patronato di Santa Maria, dopo il trasferimento di don Luigi Miotto come parroco di Sarmeola di Rubano, arrivò il successore, don Pietro Munari, parroco di Santa Maria dal 1959 al 1969. La prima opera edilizia a cui si dedicò fu la costruzione della Scuola Materna, che fu completata con l’arrivo in parrocchia delle suore Francescane Elisabettine il 7 maggio 1961 e il loro insediamento nella nuova struttura. Accadde però un fatto interessante, che riporto così come il parroco lo racconta nel libro della Cronistoria parrocchiale.
Costruzione del Patronato Maschile S. Gregorio Barbarigo - 8 maggio 1961.


"niente paura"


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