Chi non frequenta la propria parrocchia e la Santa Messa domenicale difficilmente sentirà parlare di Quaresima da parte dei mezzi di comunicazione di massa. Generalmente si sa che la Quaresima è un periodo che va dalla fine del carnevale alla Pasqua. I più informati sanno che si tratta di un tempo nel quale si dovrebbero seguire certe regole: quella più nota è l'astinenza dalle carni il venerdì e qualche altra pratica tramandata dal passato. Ma sempre meno persone conoscono l'origine e i motivi per cui la Quaresima è proposta ogni anno ai credenti.

Chi vive a Santa Maria e ha figli in età scolare conosce certamente il comodo servizio che da molti anni è a disposizione in questa zona sud del Comune di Cittadella.

Con sacrifici ma anche con soddisfazione e qualità, la parrocchia di Santa Maria si fa carico dell'educazione umana, culturale e religiosa dei bambini, sostenendo la Scuola dell'Infanzia Pio X (una volta si chiamava Scuola Materna) e il Nido Integrato.

Con viva gioia porgo il mio cordiale e sincero saluto a tutti, specialmente a coloro che lo ricevono attraverso le righe di questo foglio parrocchiale.
Sono don Andrea Finco, nato trentasei anni fa e sacerdote da undici anni. Originario di Gallio, ho prestato il mio precedente servizio presbiterale nella Unità Pastorale di Enego, Fosse, Stoner. In questa domenica entro a pieno titolo nella parrocchia Santa Maria di Cittadella in qualità di parroco. Fiducia e tensione sono i due sentimenti che provo in questo periodo. Fiducia, perché so che il Signore Gesù Cristo mi accompagna sempre con la forza dello Spirito Santo.

Domenica mattina 20 ottobre, giornata missionaria: don Domenico Frison conclude la sua vicenda terrena all'Opera della Provvidenza a Sarmeola.

Un passaggio atteso da mesi con straordinaria la lucidità e la serenità: era consapevole del male che lo aveva colpito e si abbandonava con fiducia nelle mani del Padre. Aveva sempre lottato con il diabete e questo aveva mascherato in qualche modo l'aggravarsi di un altro male: un tumore al colon che, quando è stato scoperto, era già in metastasi.

Nella nostra Parrocchia non sono mai mancati i presbiteri che hanno prestato con generosità il loro ministero a servizio della Parola di Dio e della fede dei fratelli. Questo ha consentito a molti di vivere un'esperienza di comunione, di essere guidati da alcuni di loro, che hanno saputo, nel tempo, diventare amici, fratelli, maestri, affezionati pellegrini compagni di viaggio.
Di loro si conservano ancora vivi ricordi, forse anche fervidi desideri di poter rivivere assieme le stesse forti esperienze e la stessa passione evangelizzatrice.

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