Celebrata la “Festa dei ricordi”, raccontiamo ora “I Ricordi della festa”! Quando si prepara un evento, in famiglia o in comunità, ci sono spesso momenti di apprensione, per timore di aver dimenticato qualcuno o trascurato qualcosa, per la paura che gli invitati non rispondano, perché ci sono difficoltà e qualche imprevisto: è la solita storia! Talora ci si scambia qualche fugace impressione con gli addetti ai lavori, ma si aspetta la fine per tirare un sospiro di sollievo e fare i giusti commenti.

Una riflessione connaturata con il culto dei morti è presente in quasi tutte le religioni in forme spesso assai più sontuose dello stesso Rituale Cristiano.
Del resto anche chi non ha una costante pratica religiosa, mantiene fra i pochi appuntamenti a cui non si può mancare, i morti, i funerali, le visite alle tombe.
Ma i cimiteri sono sempre più intasati, sempre più scomodi: che cosa fare allora? Per il poeta Ugo Foscolo le sepolture dovevano anche tener conto del ruolo che nella vita sociale hanno la memoria, il culto degli spiriti nobili, la forza pedagogica dei modelli da imitare.

È quel che succede quando si viaggia in auto: di tanto in tanto uno sguardo allo specchietto retrovisore, per capire come muoversi e scegliere bene il percorso...
Anche una comunità deve guardare al passato, per andare avanti con sicurezza.
Troviamo scritto che la Parrocchia di Santa Maria è stata canonicamente eretta il 16 novembre 1949 da Mons. Girolamo Bortignon, da poco Vescovo di Padova.

(Arnoldo Pangrazzi)


Grazie, Signore,
per le stagioni della mia vita
e il bene posto nelle mie mani.
Grazie per gli amici
che rallegrano il mio cuore.
Grazie per i talenti
segno della tua generosità.
Grazie per ogni tua primavera
promessa di frutti copiosi.
Grazie per ogni autunno
che ha plasmato le mie attese.
Grazie per il silenzio
custode del tuo splendore.
Grazie per i canti che s'innalzano
a perenne lode del tuo nome.
Aiutami, Signore,
ad essere in ogni istante
fedele testimone della tua presenza.
Così sia.

Ci aiuti il Signore a camminare insieme e rendere più bello il mondo.


don Domenico Frison

In un tempo in cui abbiamo spesso davanti esempi non sempre edificanti. . . nel mese in cui riprendono normalmente le attività, può tornare utile per tutti riflettere sulle “regole da seguire per essere un leader: un vero capo”.

  1. Prende le decisioni ascoltando sempre gli altri pareri.
  2. Ha sempre in mente l’interesse del gruppo e mai quello personale.
  3. È disposto a cambiare idea.

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