Capita talora di fare l’abitudine alle cose belle, così da non meravigliarsi più di tanto. Vedere l’emozione dei nostri bambini nel “momento della Prima Confessione” può commuovere e farci capire che “certe esperienze” non sono solo per i nostri Bambini. Basta entrare nel clima e raccogliere le loro confidenze per fare qualche riflessione...

« Sono emozionato, ma tanto contento, perché posso raccontarti, caro Gesù,

tutto quello che penso e che ho fatto, senza essere rimproverato, perché Tu sei molto comprensivo ».

« Ti ringrazio di cuore per aver inventato la Riconciliazione proprio con Te, Gesù! ».

« Io credo in Te, perché sei la mia salvezza, la mia gioia, la mia vita: grazie Signore! ».

« Caro Gesù Ti voglio tanto bene. Tu mi segui, mi proteggi, mi guidi nelle mie scelte ».

«Mio buon Gesù portatore di pace, di luce, di gioia: fa che cammini sempre con Te! ».

« Ti sento vicino come un amico sincero: insegnami a perdonare come fai tu con me».

La Confessione è davvero uno dei doni più belli che Gesù ci ha fatto! Ogni volta che gliene combiniamo qualcuna, Lui non ci caccia via, né ci tiene il muso, ma ci viene incontro a braccia aperte, se siamo pentiti, ci perdona e ci dà la possibilità di essere come prima, di ri-diventare suoi amici. Non solo, ma per darci la garanzia che ci perdona sul serio, per dimostrarci che ci vuol bene più di quanto noi ne vogliamo a Lui, ha affidato agli apostoli e dopo di loro ai sacerdoti il grande compito di perdonare in nome suo in questo modo possiamo esperimentare che Lui ci ha ascoltato, capito e perdonato. Così la confessione diventa il Sacramento dell’amicizia. Sacramento vuol dire che è una cosa importante in cui Gesù si impegna personalmente a renderci cristiani felici, senza paure.

Da parte nostra non possiamo abusare di questa bontà, per non tradire questa amicizia, ma impegnarci con serietà e sincerità, ricorrendo con fiducia al sacerdote per chiedere il perdono, perché « ogni giorno abbiamo bisogno di pane, ma ogni sera di. . . perdono ». Capita purtroppo che in questi ultimi tempi tanti cristiani nelle nostre comunità non si confessino più o lo fanno molto di rado, pur accostandosi facilmente alla comunione, come se non avessero nessun peccato. Viene da chiedersi se siamo diventati tutti più santi (ma questi si confessavano anche ogni giorno!) o stiamo diventando oggi sempre più superficiali ed indifferenti, lasciando ai bambini questo impegno, ma solo per poco. E dire che ai nostri giorni cerchiamo tutti di evitare ogni forma di inquinamento, di combattere ogni tipo d’influenza, ricorriamo ai prodotti sani e biologici, ma poi spiritualmente ingoiamo di tutto e non ci preoccupiamo di “disintossicarci” pensando che questa sia roba d’altri tempi: non sarà per caso anche questa la causa di tanto malessere, di certe paure presenti nella società? Speriamo che il Signore ci illumini tutti e ci dia il coraggio di cercare il suo perdono, per gustare così la gioia di sentirci riconciliati, come quando eravamo bambini.

don Domenico Frison


"niente paura"


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