«Il Signore quando ritornerà troverà ancora fede sulla terra? » (Luca 18,8). Questo amaro interrogativo ritorna continuamente nella coscienza della Chiesa che ha avuto da Cristo la missione di portare la fede a tutte le genti di tutti i tempi e luoghi.

È l’assillo che il papa Benedetto XVI avverte in modo tormentoso ai giorni nostri. « Fin dall’inizio del mio ministero come successore di Pietro ho ricordato l’esigenza di riscoprire il cammino di fede per mettere in luce la gioia di un rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo. 

Anche l’uomo di oggi può sentire di nuovi il bisogno di recarsi come la samaritana al pozzo per ascoltare Gesù che invita a credere in lui e attingere alla sua sorgente zampillante di acqua viva. Dobbiamo ritrovare il gusto di nutrirci della Parola di Dio e del Pane della vita.

All’angosciata domanda dei discepoli che seguivano Gesù: « Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio? ». Egli rispose: «Questa è l’opera di Dio, che crediate in colui che egli ha mandato » (Giov. 6,29). Credere in Gesù Cristo, dunque, è la via per poter giungere in modo definitivo alla salvezza.

L’assillo del Papa trova la soluzione in questa grande novità: l’Anno della Fede.

« Alla luce di tutto questo, ho deciso di indire un Anno della Fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre 2012 e terminerà nella solennità di Cristo, Re dell’universo, il 24 novembre 2013 ».

Già il Papa Paolo VI aveva indetto nel 1967 uno simile, e credo che i fedeli, non più giovani, ricorderanno le iniziative realizzate nelle Parrocchie perché fosse un momento solenne in tutta la Chiesa, di autentica e sincera professione della medesima fede, confermata in maniera individuale e collettiva, libera e cosciente, interiore ed esteriore, umile e franca (Paolo VI).

Sono trascorsi più di quarant’anni, si sono rinnovate le generazioni dei cristiani che hanno sempre bisogno di stimoli, d’illuminazione per tenere accesa la lampada della fede, con una buona riserva di olio, come le Vergini sagge del Vangelo, per andare incontro a Cristo.

Il Papa Benedetto XVI ricorda che il rinnovamento della Chiesa passa anche attraverso la testimonianza offerta dai credenti; con la loro stessa esistenza nel mondo sono chiamati a far risplendere la Parola di verità, fonte e vita della nostra fede.

In questi mesi di preparazione all’inizio dell’Anno della Fede, chiediamo con insistenza il dono della fede, con l’invocazione: « Signore, io credo, ma aumenta la mia fede », accompagnata dalla professione dell’Atto di fede, parte delle orazioni del buon cristiano.


(Pensieri tratti dalla Lettera apostolica “Porta Fidei” di Benedetto XVI) Allora: Buon Anno! don Domenico Frison


"niente paura"


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