Dopo certi fatti di cronaca, che ultimamente ci hanno sconvolti, torna utile l’invito di Laura, apparso su “Scorribanda”.
« Ragazzi, parlate. Avete un problema? Parlate! Avete un dubbio? Parlate. Avete una obiezione? Parlate. Volete chiarire una situazione? Parlate! Avete una idea?
Ragazzi ParlateParlate! Ragazzi, ragazze, tutti! Non teniamoci tutto dentro come spesso succede. Perché la capacità di ascolto è sicuramente fondamentale, ma tutti abbiamo bisogno di essere ascoltati a nostra volta, di sfogarci se proviamo rabbia o dolore, di confrontarci e di chiedere consiglio se non sappiamo che strada prendere o se non sappiamo se stiamo facendo la cosa giusta, di chiarire una situazione che non capiamo, di proporre le idee che abbiamo in testa, di discutere le nostre opinioni con gli altri, di esprimerci se ci sentiamo felici, entusiasti, innamorati.
Se non parliamo la rabbia e il dolore possono logorarci dentro fino a distruggerci, i problemi possono ingigantire fino a diventare quasi irrisolvibili, il dubbio può provocarci una angoscia ingestibile, le situazioni complesse o delicate possono complicarsi ulteriormente, diventando ancora più incomprensibili e portandoci a decisioni sbagliate. Se non parliamo e non esprimiamo mai le nostre idee rischiamo di non poter dimostrare quanto valiamo, di passare per persone senza opinioni, di creare incomprensioni, di non riuscire a comunicare i nostri sentimenti e di perdere così occasioni preziose.
L’espressione del viso, la postura, i gesti, insomma il linguaggio del corpo è fondamentale in quanto comunica agli altri molto più di quanto siamo in grado di dire con le parole, ma da solo è incompleto e, soprattutto per risolvere i problemi, tramutare i pensieri in parole è indispensabile. Quindi, parlate, non tenetevi tutto dentro, perché la parola è uno dei più grandi doni che Dio ci abbia dato, e non l’ha fatto perché non ce ne avvalessimo o lo usassimo stupidamente.
Quando parlate pensate dunque attentamente a quello che dite e siate sinceri, perché mentendo ingannate prima di tutto voi stessi e poi gli altri ».

L’invito ai ragazzi di parlare, di comunicare: ma gli altri sanno ascoltare? Impariamo tutti a farlo ogni giorno. Auguri!

don Domenico Frison
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