Quando ti "devi distaccare" da una situazione, son prima le persone che entrano in gioco, ma cerchi di riservare per ognuna un posto magari nel tuo cuore, così da trovare un ruolo nuovo nella tua vita, con tempi e relazioni diverse.
Quando però ti "devi staccare" dal solito ambiente, dalle solite cose che regolano la tua giornata e condizionano la tua esistenza, stranamente diventa quasi più difficile, più incerto e più complicato.

Certe cose abituali sembrano così diventare necessarie, se vengono poi cambiate o vengono a mancare ti creano disagio: occorre tanto spirito di adattamento ed una grande disponibilità a "mettersi in gioco" anche nelle piccole cose.
Ma c'è però anche un certo respiro di sollievo, un "formale distacco" quasi una presa di distanza da situazioni e problemi, così che si guardano le cose in modo diverso: «Ora – si pensa – non dipende da me! Altri più bravi provvederanno! ».
Poi, guardandoti attorno, ti accorgi di tante attese, senti parlare di programmi, vedi affiorare nuove proposte, intuisci le necessità di altri impegni, ma ti fermi a guardare senza ansia e preoccupazione, solo preghi perché altri siano capaci.
Allora il tempo sembra dissolversi, quasi dilatarsi, mentre in cuor tuo riempi di speranza e di fiducia i giorni che ti restano guardando oltre l'orizzonte, magari dalla finestra di un Centro Residenziale per Anziani, ma con tanta serenità.

don Domenico Frison

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