L'apertura del mese di ottobre coincide con la memoria liturgica di Santa Teresa di Gesù Bambino, conosciuta anche come Santa Teresina di Lisieux (nata ad Alençon in Francia il 2 gennaio 1873, morta a Lisieux il 30 settembre 1897), che dal 14 dicembre 1927 è patrona di tutti i Missionari. A partire dal giorno primo di ottobre, il mese si sviluppa attorno a particolari memorie e anniversari: i Santi Angeli custodi, 

San Francesco di Assisi, Santa Giustina, Santa Teresa di Gesù, nota anche come Santa Teresa d'Avila, San Luca evangelista (sepolto a Padova), i Santi Apostoli Simone e Giuda. Insomma si tratta di un mese illuminato da particolari luci di santità e corredato da spunti interessanti per la spiritualità dei cristiani.
Ma il mese di ottobre è caratteristico anche per la sensibilità missionaria e per la devozione al Santo Rosario. In esso troviamo infatti due ricorrenze: la memoria della Beata Vergine del Rosario e la Giornata Missionaria Mondiale.
Sulla Giornata Missionaria Mondiale, il Calendario liturgico annuale della Diocesi di Padova ricorda ai sacerdoti, e non solo a loro, che: Ottobre è un tempo di sensibilizzazione alla responsabilità missionaria di ogni cristiano. «Ottobre missionario» è l'iniziativa promossa dalle Pontificie Opere Missionarie per far sì che la Giornata Missionaria Mondiale non arrivi senza preparazione. Questa poi non si conclude in se stessa e non resta legata solo alla semplice offerta in denaro, ma deve essere un'azione ben collegata a tutta l'attività pastorale che culmina sempre nella carità, specie verso i poveri e gli indifesi.
Sulla devozione alla Beata Vergine Maria e in particolare sul Santo Rosario, lo stesso Calendario liturgico diocesano chiarisce: Il Rosario, Salterio della Vergine, è una delle più eccellenti preghiere alla Madre del Signore. È preghiera essenzialmente contemplativa e deve favorire la meditazione dei misteri della vita del Signore a cui la Vergine Madre fu strettamente associata. Il Rosario non essendo una preghiera liturgica, anche quando è recitato in forma pubblica non assume la ritualità propria della liturgia e pertanto i presbiteri o i diaconi non indossano le vesti liturgiche. È concessa l'indulgenza plenaria se la recita del Rosario si fa in chiesa o pubblico oratorio, oppure in famiglia, in una comunità religiosa, in una pia associazione; è concessa invece l'indulgenza parziale nelle altre circostanze. Per l'indulgenza plenaria sono stabilite queste norme: 1) È sufficiente la recita della sola terza parte del Rosario; ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione; 2) All'orazione vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri; 3) Nella pubblica recita i misteri devono essere enunziati secondo l'approvata consuetudine vigente nel luogo; invece nella recita privata è sufficiente che il fedele aggiunga all'orazione vocale la meditazione dei misteri. (Manuale delle indulgenze, Roma 1968, p. 67).
La Giornata Missionaria Mondiale è stata istituita da Papa Pio XI, attraverso il Rescritto della Sacra Congregazione dei Riti, il 14 aprile 1926 e fissata nella penultima domenica di ottobre. Tale decisione era il coronamento all'enciclica Rerum Ecclesiæ, promulgata il 28 febbraio 1926, dedicata al tema dell'evangelizzazione dei popoli non cristiani. In questa enciclica il Pontefice, per dare maggior incremento alle missioni, ricordava ai cattolici il dovere di favorire sempre più l'opera delle Missioni e raccomandava soprattutto la formazione del clero indigeno.
La memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Rosario è legata alla battaglia di Lèpanto (Grecia), uno storico scontro navale avvenuto il 7 ottobre 1571, nel corso della guerra di Cipro, tra le flotte musulmane dell'Impero ottomano e quelle cristiane della Lega Santa che riuniva le forze navali della Repubblica di Venezia, dell'Impero Spagnolo, dello Stato pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana e del Ducato d'Urbino federate sotto le insegne pontificie. L'annuncio della vittoria giunse a Roma ventitré giorni dopo, portato da messaggeri del Principe Colonna. La vittoria fu attribuita all'intercessione della Vergine Maria, tanto che Papa Pio V nel 1572 istituì la festa di Santa Maria della Vittoria, il 7 ottobre, successivamente trasformata nella festa del Santissimo Rosario, per celebrare l'anniversario della storica vittoria ottenuta, si disse, per intercessione dell'augusta Madre del Salvatore, Maria.

 

don Andrea Finco


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