Accanto a tutte le celebrazioni per i cento anni dall'entrata dell'Italia nella Prima Guerra mondiale (1915) e accanto a quelle celebrazioni, ben più importanti, dei settant'anni della conclusione della Seconda Guerra mondiale (1945), anche la comunità di Santa Maria di Cittadella ha un anniversario da festeggiare: i settant'anni dalla costruzione della sua chiesa.
Il libro della cronistoria parrocchiale si apre proprio raccontando sinteticamente come si sono svolti i fatti. La mano che scrive è probabilmente quella di don Marco Perin, il primo parroco di Santa Maria.


ORIGINE DELLA NUOVA PARROCCHIA. La distanza dalla chiesa arcipretale di Cittadella fece sorgere la chiesa di S. Maria di Cittadella, intitolata al Cuore Immacolato di Maria. Miracolo di fede! I lavori si iniziarono il marzo del 1945 e l'edificio sacro fu portato al suo termine il 12 settembre dello stesso anno con la benedizione del Vescovo di Padova Mons. Carlo Agostini. Era Arciprete di Cittadella Mons. Emilio Basso, bene coadiuvato dai cappellani D. Pietro Costa e da D. Francesco Bertoncello. Architetto Ing. Giulio Brunetta di Padova.
La popolazione ha risposto entusiasticamente e generosamente sotto la guida dei Sigg. Tecchio Antonio, Pellanda Secondo, Bonetto Pietro e Pellanda Marcellina. Con la benedizione alla nuova chiesa si ebbe prima una S. Messa con SS. Funzioni, poi due da parte dei RR. PP. Camilliani di Mottinello.
Messa al coperto la chiesa, si innalzò la casa canonica per ottenere dal Vescovo un sacerdote che vivesse a contatto di questa popolazione. Il Conte Giusto Giusti del Giardino e la Contessa Andreina Cittadella in Ferrari hanno provvisto il minimo per una dotazione offrendo ciascuno cinque campi padovani.
A questo punto però si apre un giallo. Alcuni di questi interessanti dati sono negati da una fonte molto autorevole: il Bollettino diocesano di Padova.
È un libro annuale pubblicato a fascicoli mensili dove sono riportate diverse informazioni, riguardanti la diocesi. Infatti nel Bollettino diocesano del 1945, a pagina 278, dove è stampato il Diario di Sua Eccellenza Mons. Vescovo (il resoconto giornaliero di ciò che il vescovo ha fatto in quel periodo), alla data di lunedì 12 novembre è scritto: "... Si reca quindi a Cittadella, dove amministra la S. Cresima e nel pomeriggio benedice il nuovo Asilo in Borgo Bassano e la prima pietra di una nuova chiesa in Contrà Vaccherie" (il vecchio e originale nome di Santa Maria). Probabilmente don Marco Perin, che non era presente al momento dei fatti, perché arrivò a Santa Maria il 10 ottobre 1948, ha riportato quanto gli era stato riferito dalla gente, la quale, secondo me, aveva fatto un po' di confusione di date. Perciò le domande sono lecite e diverse: la prima pietra di questa chiesa è stata benedetta dal vescovo? Quando? Nel marzo 1945 o nel novembre 1945? Ma c'è dell'altro.
Per quanto riguarda la benedizione della chiesa al termine dei lavori (che, secondo il racconto di don Perin, era il 12 settembre 1945), il Bollettino diocesano riporta un altro dato contrastante con la nostra cronistoria. Infatti nel Bollettino diocesano del 1946, a pagina 418, nel Diario di Sua Eccellenza, alla data di giovedì 12 settembre è scritto: "Benedice la nuova chiesa di Vaccherie (Cittadella), assiste alla S. Messa e rivolge la sua parola ai fedeli".
Anche qui la domanda: quando è stata benedetta la chiesa al termine dei lavori? Il 12 settembre 1945 (secondo i dati di don Perin) o il 12 settembre 1946 (secondo il Bolletino diocesano)? Personalmente propendo per l'attendibilità del Bollettino diocesano, con una mia personale ricostruzione.
Nel marzo 1945 iniziano i lavori della chiesa, senza il vescovo.
Il vescovo arriva a Santa Maria il 12 novembre 1945 per benedire i lavori della chiesa non del tutto completata.
Poi i lavori di ultimazione terminano e l'anno successivo, il 12 settembre 1946, torna per benedire la chiesa completata. Infine merita di essere citato a tale scopo il decreto di erezione della parrocchia, promulgato dal vescovo il 16 novembre 1949, dove si dice: "S. Maria di Cittadella, a fere sexcentis incultus fidelibus, qui, immani per orbem bello flagrante, magna concordia miraque liberalitate ecclesiam sibi extruxerunt, Cordi Immaculato B. Mariæ Virginis anno 1946 dicatam", che tradotto significa: "Santa Maria di Cittadella, abitato da quasi seicento fedeli, i quali, nella immensa guerra diffusa in tutto il mondo, con massima concordia e mirabile liberalità si costruirono una chiesa, dedicata al Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria nell'anno 1946".
Sicuramente la storia di questa chiesa è iniziata nel 1945, perciò: Auguri!

 


"niente paura"


Cittadella ascolta


24 novembre 2017

Professor Alessandro Albizzati
medico chirurgo, specialista in Neuropsichiatria Infantile
ALESSANDRO ALBIZZATI

Desiderio di morte e desiderio di vita nel mondo giovanile


2 dicembre 2017

Claudio e Paola Reggemi
genitori di Giulio
CLAUDIO PAOLA REGENI

La paura di un'idea


12 gennaio 2018

Dott. Piercamillo Davigo
magistrato, professore della 2ª Sezione Penale presso la Corte suprema di Cassazione
PIERCAMILLO DAVIGO

La giustizia che non teme


Martedì 13 febbraio 2018

Professor Stefano Zamagni
economista, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e di Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center.
STEFANO ZAMAGNI

La globalizzazione tra paure ed opportunità


Mercoledì 18 aprile 2018

S.E. Francesco Montenegro
cardinale e arcivescovo di Agrigento, presidente di Caritas Italiana
FRANCESCO MONTENEGRO

La civiltà del coraggio

Orientamenti pastorali 2016 17 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.