Passato il caldo estivo, come promesso, riporto la descrizione di come si conclusero i lavori del campanile di Santa Maria e la collocazione delle campane, secondo le annotazioni fatte dal parroco don Luigi Miotto nel libro della Cronistoria parrocchiale.Campane dal castello al campanile 26 ottobre 1955: Le campane furono smontate dal castello in legno il 20 ottobre 1955 dopo un lungo e solenne segno a distesa quasi saluto al vecchio castello; salirono sul campanile il 26 ottobre 1955 tirate dai bambini e bambine della Dottrina venuti in piazza per assistere al grande e nuovo fatto.

Intanto il 28 ottobre 1955 veniva smontato il vecchio castello di legno, quindi fissato il castello in ferro sulla cella campanaria, forato i sei solai per i passacorde, montata la balaustrata, messa la porta, e finalmente dopo 20 giorni di silenzio, il 10 novembre 1955 non più le cinque, ma le sei campane fecero sentire la loro voce argentina di là su, fra l’esultanza di tutti.
Il castello in ferro e il montaggio delle campane fu opera della Ditta Morellato, Falzè, Treviso.
Benedizione campanile 11 novembre 1955: [...] alle ore 3,30 precise giungeva il nostro Vescovo Girolamo Bortignon il quale subito passava in chiesa per l’amministrazione della santa Cresima. Quindi rivolgeva la sua paterna parola ai numerosissimi presenti: dapprima metteva in luce gli effetti della Cresima che imprime nell’anima il carattere di soldati di Cristo.
Quindi, dopo la sua parola di congratulazione per tutti, per la nuova opera, il campanile, diceva, che si eleva, ci deve elevare e indicare il cielo, la sua cuspide lucente ci deve parlare dello splendore di Dio. Il campanile, diceva infine, simbolo della personalità di un paese, tanto che non sembrava paese vivo quello che manca di campanile, ed è più bello quel paese che ha un bel campanile, deve farci sentire di essere parte vivente, membra attive nel corpo mistico della Chiesa, praticamente: col campanile, vigile sentinella sulla nostra contrada, sentire e vivere tutte le attività parrocchiali.
Quindi il Vescovo passava davanti al campanile e impartiva la benedizione, squillanti le campane intonavano l’inno del ringraziamento infondendo nel cuore di tutti viva commozione.
Il Vescovo passava poi in Canonica ove veniva ossequiato dall’Ing. Brunetta, il Sindaco Gobbo, e dai Sigg. Morellato, Grosso, Bonaldo. Ai presenti veniva offerto col cuore un rinfresco quale evviva alla nuova opera, il campanile, che segna la fine di un glorioso primo decennio, 12 novembre 1945 - 11 novembre 1955 e inizio di altre opere che la provvidenza ci aiuterà a compiere.
don Andrea Finco

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