Nell’articolo precedente parlavo delle tre visite pastorali a tutte le parrocchie della diocesi di Padova, che il vescovo Girolamo Bortignon ha compiuto nei suoi trentatrè anni di episcopato. Più precisamente, le tre visite alla diocesi furono nei seguenti periodi. Il primo, da novembre 1950 a dicembre 1956; il secondo da novembre 1957 a dicembre 1966; il terzo da febbraio 1968 a maggio 1976.
Le visite pastorali ufficiali di mons. Bortignon a Santa Maria furono tre: la prima il 30 aprile 1952, la seconda il 18 novembre 1960, la terza il 24 novembre 1970.


Mi soffermo a riportare, in questa occasione, la cronaca della seconda visita, come è descritta nel libro della Cronistoria parrocchiale.
All’epoca il parroco era, da un anno, don Pietro Munari, il terzo parroco della parrocchia.
Visita Pastorale - 18 novembre 1960. Il giudizio di sua Ecc. Mons. Vescovo è stato buono e confortante. Ha raccomandato la frequenza al Catechismo degli adulti. Si è compiaciuto della organizzazione e profitto della Scuola di Dottrina Cristiana. Una Benedizione speciale l’ha impartita agli Insegnanti, tutti precedentemente diplomati, avendo sostenuto l’esame il 4 novembre 1960 davanti a Mons. Aldo Pesavento Arciprete e Vicario Foraneo di Cittadella. Ai Dirigenti dell’Azione Cattolica e delle altre Associazioni ha ricordato il dovere di collaborare col Reverendo Parroco per una più profonda penetrazione dello spirito cristiano nella vita individuale, familiare e sociale. Veramente totalitaria è stata la partecipazione della popolazione al grandioso avvenimento storico che costituisce una Visita Pastorale.
Preparata con un Quatriduo di predicazione tenuto da don Melchiorre Bonato, Arciprete di Gallio, assistito nelle Confessioni da don Francesco Dal Santo, Arciprete di Onara e da don Modesto Strazzabosco, Parroco di S. Anna Morosina, ha disposto tutti i fedeli ad accogliere Gesù Cristo stesso nella persona del Vescovo e a vivere intensamente una giornata in unione con Colui che è il Capo della Diocesi e della famiglia parrocchiale. Il fervore di partecipazione dimostrato dall’intera popolazione, che nella quasi totalità si è accostata ai SS. Sacramenti della Confessione e Comunione, è auspicio buono di abbondanti frutti che col tempo certamente matureranno.
Il parroco non riporta la cronaca dettagliata degli orari e degli incontri durante la visita pastorale ma, come abbiamo visto, ne fa una sintesi.
Questa seconda visita pastorale a Santa Maria avvenne dopo otto anni dalla prima: un giusto intervallo di tempo. Nel caso del vescovo Bortignon si nota che le sue visite pastorali duravano una decina scarsa di anni e che con la fine di una visita pastorale iniziava subito la successiva. Leggendo queste righe è naturale osservare come nelle parrocchie la società e la religiosità siano cambiate. È cambiato anche il modo di svolgere una visita pastorale. Nell’articolo del precedente Bollettino notavo che oggi le visite pastorali sono diventate poche e lunghe, contrariamente al passato. Il vescovo Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova da settembre 1989 a settembre 2015, ha compiuto una sola visita pastorale alla diocesi, durata diciotto anni. Infatti essa fu aperta il 4 settembre 1993, la prima parrocchia fu visitata il 20 febbraio 1994 e la conclusione della visita fu nel dicembre 2011.

 


"Per un pugno di dollari"


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