La pubblicazione del fantasioso romanzo thriller, opera dello scrittore americano Dan Brown, intitolato Il Codice da Vinci, scritto nel 2003 e pubblicato in Italia nel 2004 e soprattutto il successivo adattamento cinematografico del 2006, diretto da Ron Howard, avevano creato i soliti dibattiti e numerose polemiche, conditi da ipotesi complottiste, sul ruolo di Maria Maddalena nella Chiesa (sempre e solo cattolica) e sulla sua presunta relazione sponsale con Gesù Cristo, dalla quale anche sarebbero nati dei figli.

La tesi, sostenuta nel romanzo e nel film, era di dimostrare che Maria Maddalena fosse stata una figura scomoda per la Chiesa nascente e che perciò fosse stato deciso, fin dall’inizio e poi nel corso dei secoli, di nascondere la sua vera identità tanto da cancellarne la figura e la memoria. In realtà l’importanza, l’affetto e la visibilità riservati a santa Maria Maddalena, da parte della Chiesa e dei credenti di ogni epoca, sono facilmente dimostrabili. Se ciò non bastasse, venerdì 3 giugno 2016, la Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, forse anche per festeggiare il decimo anniversario dell’uscita del film, ha pubblicato il seguente documento, che conferisce alla celebrazione di santa Maria Maddalena un valore ancora maggiore.
CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI Prot. N. 257/16

DECRETO

La Chiesa, sia in Occidente che in Oriente, ha sempre riservato una somma riverenza a Santa Maria Maddalena, la prima testimone ed evangelista della risurrezione del Signore, e l’ha celebrata seppure in modi diversi.
Ai nostri tempi, essendo la Chiesa chiamata a riflettere in modo più profondo sulla dignità della donna, la nuova evangelizzazione e la grandezza del mistero della misericordia divina, è sembrato bene che anche l’esempio di Santa Maria Maddalena fosse più convenientemente proposto ai fedeli. Questa donna, infatti, nota come colei che ha amato Cristo ed è stata molto amata da Cristo, chiamata da San Gregorio Magno “testimone della divina misericordia” e da San Tommaso d’Aquino “apostola degli apostoli”, può essere oggi compresa dai fedeli come paradigma del compito delle donne nella Chiesa.
Perciò il Sommo Pontefice Francesco ha stabilito che la celebrazione di Santa Maria Maddalena, da ora in poi, debba essere iscritta nel Calendario Romano Generale con il grado di festa invece che memoria, come è ora.
Il nuovo grado celebrativo non comporta alcuna variazione per il giorno, in cui compiere la celebrazione stessa, e quanto ai testi del Messale e della Liturgia delle Ore da adottare, ossia:.
a) il giorno dedicato alla celebrazione di Santa Maria Maddalena resta il medesimo, come appare nel Calendario Romano, ossia il 22 luglio; b) i testi da usare nella Messa e nell’Ufficio Divino restano gli stessi contenuti nel Messale e nella Liturgia delle Ore al giorno indicato, con l’aggiunta nel Messale del prefazio proprio, allegato a questo decreto. Sarà cura della Conferenza dei Vescovi tradurre il testo del prefazio nella lingua vernacola, di modo che, previa approvazione della Sede Apostolica, possa essere usato e a tempo debito inserito nella prossima ristampa del proprio Messale Romano.
Dove Santa Maria Maddalena, secondo il diritto particolare, è legittimamente celebrata in un giorno e con un grado diverso, anche in futuro sarà celebrata nello stesso giorno e con lo stesso grado.
Nonostante qualsiasi cosa in contrario.
Dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, 3 giugno 2016, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù.

Robert Card. Sarah
Prefetto

+ Arthur Roche
Arcivescovo Segretario

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