(2ª parte)
A proseguire l’opera di costruzione del patronato di Santa Maria, dopo il trasferimento di don Luigi Miotto come parroco di Sarmeola di Rubano, arrivò il successore, don Pietro Munari, parroco di Santa Maria dal 1959 al 1969. La prima opera edilizia a cui si dedicò fu la costruzione della Scuola Materna, che fu completata con l’arrivo in parrocchia delle suore Francescane Elisabettine il 7 maggio 1961 e il loro insediamento nella nuova struttura. Accadde però un fatto interessante, che riporto così come il parroco lo racconta nel libro della Cronistoria parrocchiale.
Costruzione del Patronato Maschile S. Gregorio Barbarigo - 8 maggio 1961.
Ancor nel dicembre del 1959 il parroco, don Pietro Munari inoltrava presso il Ministero Superiore del Lavoro e della M. O. di Roma, il carteggio protocollare richiesto per ottenere un nuovo cantiere di lavoro per completare l’Asilo, e interessava allo scopo l’On. Dott. Ferdinando Storchi. Ne seguì un lungo silenzio.
Per la Visita pastorale del 18 novembre 1960 sua Ecc. Mons. Vescovo esprimeva il desiderio di veder finito l’Asilo, per cui nell’estate del 1960 si ripresero i lavori fino alla sistemazione definitiva dell’opera.
Il 20 febbraio 1961 giunge inaspettato un telegramma dal Ministro On.
Mariano Rumor e il 21 quello dell’On. Ferdinando Storchi, enuncianti entrambi l’approvazione del cantiere di lavoro chiesto nel dicembre 1959.
Il parroco, don Pietro Munari, informò i superiori e li interrogò sul da farsi, perché l’Asilo era già stato terminato. Mons. Giuseppe Pretto, vicario generale, accompagnato da mons. Luca Candiotto e dall’Ing. Michele Carretta, compì un sopralluogo il 10 marzo 1961. La risposta dei superiori non si fece attendere.
Con lettera del 16 marzo 1961 stabilirono di utilizzare il cantiere per la costruzione di alcune sale destinate ai giovani e agli uomini e incaricarono il parroco di comunicare la decisione al Ministero Prov. del Lavoro e al Genio Civile di Padova per ottenere la suddetta variante.
Frattanto veniva incaricato il geom. Brotto Giampaolo di Cittadella di redigere il nuovo progetto con la variazione.
Veniva quindi inoltrato con urgenza a Roma presso il Ministero superiore del Lavoro e della M. O., e per l’interessamento dell’On. Ferdinando Storchi la variante fu accettata e il progetto della nuova costruzione fu approvato.
Il 1° maggio 1961 una sessantina di parrocchiani prestarono gratuitamente la loro mano d’opera e compirono in una sola giornata lo scavo e il getto delle fondamenta del nuovo edificio.
Il cantiere di lavoro per la costruzione del Patronato Maschile ebbe inizio l’otto maggio 1961.
Qualche tempo dopo, il parroco riporta la seguente annotazione, a conclusione dei lavori.
Fine della costruzione del Patronato maschile 20 settembre 1961.
Terminate le giornate lavorative del cantiere, il lavoro si protrasse fino alla ultimazione dell’opera. In cinque mesi la ditta Toniolo Guido, cui fu affidato il cantiere, ha costruito il nuovo Patronato maschile, dotato di cinque aule, direzione e servizi, con termo di riscaldamento. È stato intitolato a San Gregorio Barbarigo, perché l’edificio servirà per l’insegnamento della Dottrina cristiana e offrirà pure ai ragazzi la possibilità di sale - non mai avute - di ritrovo per divertirsi onestamente.
Successivamente, il parroco riferisce anche della nascita della Scuola elementare di Santa Maria, avvenuta in forma privata, il 5 ottobre 1961, dopo una polemica con la Scuola elementare di Facca. Il 15 febbraio 1962 il Consiglio provinciale scolastico delibera l’istituzione, dal 1° ottobre 1962, di una nuova Scuola elementare statale nella frazione di Santa Maria, negli ambienti del recente Patronato San Gregorio Barbarigo.
Questi i primi passi del Patronato di Santa Maria. Ma ogni grande opera necessita di una degna inaugurazione: cosa di cui si parlerà nel prossimo articolo.
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