Oggi sembra di moda il “pessimismo”. Vivendo la “crisi economica” è spiegabile. In campo educativo forse è meglio essere realisti. Ho letto un libro di che mi ha fatto riflettere. Molte delle inchieste recenti fanno rilevare che gli adolescenti attuali non sono “disastrosi” come è troppo facile immaginare.
Da esse emerge che i giovani di oggi sono motivati da ideali, ottimisti, spontanei ed esuberanti.  I giovani ci comunicano che sono entusiasti di aiutare gli altri, disponibili a lavorare per la pace e per un mondo migliore, propositivi nei confronti della scuola e ancor più nei confronti dei loro insegnanti. Molti, inoltre, sono felici e manifestano entusiasmo, riferendosi al loro futuro, si sentono molto vicini alla loro famiglia, pensano di sposarsi, desiderano avere figli, sono soddisfatti della loro vita e aspirano a compiere una brillante carriera nell’ambito che hanno scelto.
Lawrence Steiberg, un noto esperto di tematiche riguardanti gli adolescenti, si è espresso così: « L’adolescenza non è un periodo intrinsecamente difficile. I problemi psicologici e comportamentali e i conflitti familiari non sono più comuni nell’adolescenza che in qualsiasi altra fase della vita. Alcuni adolescenti sono inquieti e alcuni si mettono nei guai, ma alla grande maggioranza di loro (quasi 9 su 10) questo non accade. I problemi che siamo arrivati a considerare come parte « normale » dello sviluppo adolescenziale (droga, atti delinquenziali, pratica irresponsabile del sesso, opposizione a qualsiasi forma di autorità) non sono assolutamente normali. Lì si può prevenire e affrontare. In definitiva, i bravi ragazzi non diventano improvvisamente cattivi durante l’adolescenza ».
In realtà, le notizie che leggiamo sui giornali e di cui parlano i mass media riguardano il 10% degli adolescenti, quelli disturbati, la maggior parte dei quali era costituita da bambini turbati. Voi e i vostri figli potete vivere un rapporto positivo. Vostro figlio vuole questo, e immagino che lo vogliate anche voi. L’aspetto più importante del rapporto genitori-figli è soddisfare il bisogno emozionale di amore dei vostri adolescenti. Se questo bisogno è soddisfatto, l’adolescente sarà in grado di solcare tranquillamente le acque del contesto culturale attuale.
Quando gli adolescenti sono certi dell’amore dei loro genitori, hanno la fiducia necessaria ad affrontare le influenze negative della nostra cultura che li distoglierebbero dal diventare adulti maturi e costruttivi. Senza l’amore dei genitori, è molto più probabile che l’adolescente subisca le influenze negative della droga, dell’abuso sessuale e della violenza.
Nulla è più importante che insegnare ai genitori a soddisfare in modo efficace il bisogno emozionale di amore dell’adolescente.
Con l’espressione “amore emozionale” intende le profondità dell’animo dell’adolescente, che desidera sentirsi accolto, accettato e curato dai genitori. Se ciò accade, l’adolescente si sente amato. Se l’adolescente non si sente accolto, accettato e curato, il suo serbatoio emozionale interiore è vuoto e il suo comportamento è notevolmente influenzato da questa carenza (cap. II del libro I cinque linguaggi dell’Amore con gli Adolescenti di GARY CHAPMAN).
E dire che spesso per sembrare seri ci siano soffermati a parlare solo di cose tristi.
don Domenico Frison

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