È quel che succede quando si viaggia in auto: di tanto in tanto uno sguardo allo specchietto retrovisore, per capire come muoversi e scegliere bene il percorso...
Anche una comunità deve guardare al passato, per andare avanti con sicurezza.
Troviamo scritto che la Parrocchia di Santa Maria è stata canonicamente eretta il 16 novembre 1949 da Mons. Girolamo Bortignon, da poco Vescovo di Padova. Dopo aver festeggiato a suo tempo le Nozze d’oro sembra opportuno celebrare il 60° per ricordare quanti hanno voluto e collaborato per realizzar questa realtà, suscitando un pensiero riverente e riconoscente ai parroci che l’hanno guidata. È un’occasione per riflettere e cercar di esser degni dei nostri padri che con pochi mezzi, ma tanto coraggio, senza tanti aiuti hanno costruito la Parrocchia.
Nel Decreto Vescovile la località chiamata abitualmente “vaccarie” assumeva il titolo di S. Maria di Cittadella con il titolo: “Cuore Immacolato di Maria”.
Proprio il 14 agosto 1949 era stata benedetta la statua della Madonna, opera di Ferdinando Primoth, scultore di Ortisei, « esposta prima nel Duomo di Cittadella venne poi accompagnata con una lunga processione tra preci, canti e suoni della banda fino a Santa Maria sotto archi ornamentali e case con striscie inneggianti ». Così raccontano le pagine ingiallite della Cronistoria a cura di don Marco Perin, primo parroco che visse quei momenti trepidante e fiducioso, anche se poi tra le righe affiorano problemi, perplessità ed incomprensioni: spesso pane comune. . .
Seguiranno nella guida altri sacerdoti con caratteri, stili, sensibilità diverse, ma animati di fede e buona volontà, tanto da essere ricordati con riconoscenza da chi li ha conosciuti o ne ha sentito parlare in casa: vorremmo ricordarli con affetto! Domenica 22 novembre 2009 ore 10.00: S. Messa cantata dal Coro parrocchiale, seguito dal pranzo comunitario organizzato per tutti nel salone delle feste con il grande Concerto del Gruppo “Musica Insieme” di Vedelago in chiesa alle ore 20.30.
Saranno proiettate su schermo gigante sequenze di films religiosi significativi mentre la colonna sonora sarà fatta dal “Grande Coro” in modo meraviglioso.
L’ingresso è libero, salvo chiedere all’uscita un aiuto per un gesto di solidarietà.
Partecipare può essere un’occasione per ricordare e per guardare meglio avanti.
don Domenico Frison

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