Celebrata la “Festa dei ricordi”, raccontiamo ora “I Ricordi della festa”! Quando si prepara un evento, in famiglia o in comunità, ci sono spesso momenti di apprensione, per timore di aver dimenticato qualcuno o trascurato qualcosa, per la paura che gli invitati non rispondano, perché ci sono difficoltà e qualche imprevisto: è la solita storia! Talora ci si scambia qualche fugace impressione con gli addetti ai lavori, ma si aspetta la fine per tirare un sospiro di sollievo e fare i giusti commenti. In queste settimane infatti si è notato un certo movimento a Sud di Cittadella: messaggi-invito a tutte le famiglie, locandine sui locali, grandi tabelloni fatti a mano davanti alla Chiesa, tutto per presentare la Festa del 60° della Parrocchia di S. Maria. Si è cercato di proporre una “festa in famiglia” senza far tanto rumore, cercando così gli ospiti d’onore nelle persone che abitualmente vivono, partecipano e collaborano. E la Festa è riuscita, semplice ma partecipata, solenne e gioiosa, seria ed emozionante.
Tenendo conto di tanti malanni e del tempo incerto, è stata una buona partecipazione.
Hanno cominciato sabato pomeriggio i Ragazzi del Catechismo, venendo così tutti in Chiesa, pregando insieme la Madonna per la loro salute fisica e spirituale, ricordando chi è stato presente ed attivo, fin dalle origini, in questa parrocchia. Il parroco ha così presentato figure semplici e generose come Michelina Pellanda, Valentina Diotto che hanno iniziato a raccogliere fin dal 1933 i Bambini come primo Asilo, i tanti Ragazzi per il Catechismo, i Giovani per le adunanze di Azione Cattolica, sostenute da solerti cappellani come don Francesco Bertoncello, don Pietro Costa, don Lorenzo Ronzani, con la presenza domenicale dei Padri Camilliani che venivano da Mottinello in bici con qualsiasi tempo, per celebrare la Messa all’aperto, estate, inverno: sempre puntuali.
A fissare i ricordi è stata donata una vecchia cartolina con l’immagine della Madonna e della Chiesa. Buona l’attenzione, vivo l’interesse, mentre uscendo sostavano a fissare le sessanta foto antiche, esposte in sequenza sulla facciata della chiesa, ben protette, che riproducevano i momenti salienti delle origini della nostra Parrocchia. Anche gli adulti si fermavano a guardare, cercando i lineamenti di lontani conoscenti.
Per lo svolgimento della festa ben riuscita sotto i diversi aspetti, non ci sono parole ma tante immagini da portare nel cuore per andare avanti insieme nel Signore. Grazie!


don Domenico Frison


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