Sabato 9 giugno, memoria del Cuore Immacolato di Maria, la nostra Parrocchia ha fatto festa, una festa annunciata già la sera precedente dal gioioso suono delle campane. La giornata è iniziata con una S. Messa alle ore 10.00 del mattino, animata dal coro giovani di Onara, e conclusasi con l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria nostro patrono. Fuori sul piazzale della Chiesa, come da tradizione, è stata impartita la benedizione ai mezzi di trasporto sempre numerosi.

L’invito e l’annuncio di questa proposta diocesana mi erano pervenuti ancora durante la GMG del 2016 a Cracovia, quando il vescovo Claudio, durante una lectio, ci aveva interpellati in questa sua iniziativa, pronunciando la parola “Sinodo”, che a tanti - pure a me - inizialmente non diceva proprio nulla. Da quel momento, la nostra Diocesi si è messa in moto per ascoltare la voce e le esigenze dei giovani, che vicini o lontani dalle parrocchie, credenti o non credenti, concordi o discordi, sono stati chiamati a sentirsi parte di questa Chiesa e a camminare con essa, nonostante dubbi, perplessità e ostacoli. Il termine “sinodo”, dal greco syn-odos,

Dopo aver ricevuto i Sacramenti domenica 15 aprile 2018, prima Comunione e Cresima, i ragazzi della classe quinta di catechismo, hanno partecipato, assieme ai loro genitori, ad un pellegrinaggio presso il santuario di Scaldaferro, nel comune di Pozzoleone (VI), sabato 19 maggio pomeriggio. È stata una bella esperienza comunitaria. Abbiamo potuto pregare Gesù e chiedere anche l’intercessione della Madonna per le persone ammalate della nostra parrocchia, visto che il santuario di Scaldaferro è dedicato alla Vergine Maria salute degli infermi.

Una delle sfide più emozionanti, che l’Iniziazione Cristiana ha lanciato alle parrocchie della diocesi di Padova, è quella di diventare luogo in cui la vita di fede dei ragazzi cresce e matura, non più quindi con un’attenzione quasi esclusiva alla celebrazione dei sacramenti.
Il nuovo cammino di Iniziazione Cristiana ha cambiato il coinvolgimento della famiglia: prima bastava che i genitori mandassero i figli a catechismo ed eventualmente partecipassero ad uno o due incontri di formazione dedicati a loro.

Il lungo corridoio (allora ci sembrava così) portava al refettorio. Nel corridoio aleggiava sempre un profumo di ministrone inconfondibile che ancor oggi mi pare di sentirlo, quello con la variante al pomodoro, che la nostra mamma non usava.
Alla fine del corridoio c’erano le scale, chiuse da una porta, al di là del porta… la zona proibita che naturalmente suscitava una grande curiosità. Attraverso quella scala si saliva alle stanzette delle suore.

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