Nella vita di una piccola comunità le gioie si moltiplicano, i dolori si dividono, così la partenza del nostro Giuseppe è stata un’occasione per condividere in maniera intensa, una pagina della nostra storia che se ne va: una figura conosciuta, amata, stimata per la sua bonomia, onestà e semplicità. Rimasto vedovo ancor giovane con sei figli piccoli ha saputo crescerli con amore e dignità. Provato dalla vita ha aiutato tante altre famiglie nell’educazione dei figli nel suo compito di bidello delle Scuole di S. Maria, li seguiva passo passo nelle ore di scuola, con assiduità ed affetto, sempre con quel suo tono scherzoso e comprensivo, con quel sorriso bonario ed incoraggiante da esser un punto sicuro di riferimento per tutti, come fosse il papà, il nonno di tutti. . . In questi ultimi tempi io amavo chiamarlo affabilmente « il mio monsignore » e sentivo di esser ricambiato da stima, affetto, tanta confidenza. Aveva quel suo posto in chiesa: ora non lo cerco più a sinistra a metà navata, ma so che ci ascolta tutti lassù in cielo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.