Comunità Cenacolo

Nata nel 1983 dal “Sì” di una suora, Madre Elvira, che sentiva nel cuore la spinta di dedicare la sua vita ai giovani e agli ultimi, dopo anni di preghiera, nasce la Comunità Cenacolo, a Saluzzo (CN). Nasce non tanto da idee ed intuizioni umane, ma per Opera di Dio e dello Spirito Santo; nasce come luogo dove vengono accolti tanti giovani, ragazzi e ragazze con problemi di emarginazione, soli, disperati, drogati e non drogati, che cercano un poso per rinascere, per ricoprire la vita vera.

A tutte queste persone, senza distinzione, la Comunità propone uno stile di vita semplice, famigliare e disciplinato, basato sulla riscoperta dei doni essenziali, della preghiera e del lavoro, dell’amicizia vera, del sacrificio e della fede in Gesù.

La spiritualità della comunità è profondamente Eucaristica e Mariana. Si alternano nella giornata (sveglia alle 6.00): adorazione Eucaristica, liturgia delle ore, rosario, lavoro, condivisione profonda della propria vita davanti all’Eucaristia e alla Parola di Dio ed ai fratelli, gioco, festa. La comunità festeggia quest’anno il 27° anniversario della nascita, è presente con circa 60 case in Italia ed all’estero.

Genitori convertiti, figli salvati

La Comunità non chiede una “retta” alle famiglie dei ragazzi/ e che sono accolti nelle diverse fraternità. Quello che viene richiesto ai genitori è invece l’impegno alla conversione, ad un cammino di vita cristiana parallelo a quello che il figlio percorre tra le mura della Comunità. L’esperienza di questi anni ha evidenziato che la rinascita del ragazzo/a dipende moltissimo anche dall’impegno dei suoi genitori di camminare in uno stile di vita cristiano, alla riscoperta dell’importanza della famiglia. Suor Elvira spesso ripete loro: « Genitori convertiti, figli salvati ». Le famiglie sono così divenute nel tempo parte viva e importante della nostra Comunità, che insieme al cammino di risurrezione dei figli che bussano alle nostre porte, organizza settimanalmente, nelle varie sedi, incontri di preghiera e di condivisione per le loro famiglie ferite, chiuse dalla paura e dal dolore di un figlio drogato. Molte di loro si lasciano coinvolgere in un serio cammino di preghiera e di conversione, che diventa poi testimonianza di risurrezione e di accoglienza ver so altre famiglie ferite. I responsabili dei gruppi genitori sono disponibili settimanalmente, in diversi centri di ascolto, per l’accoglienza di famiglie in ricerca di un aiuto. La Croce del figlio drogato diventa spesso motivo di riflessione e di conversione profonda, di una rinnovata pace e serenità familiare, di una riscoperta delle cose veramente importanti della vita.

Il riconoscimento della Chiesa

Dopo anni di servizio e missione, il 30 maggio 1998, l’allora Vescovo della nostra Diocesi di Saluzzo, Mons. Diego Bona, riconosce la ”Comunità Cenacolo” come “Assocazione Privata di Fedeli” approvandone per tre anni lo Statuto “ad experimentum”.

Nello Statuto è prevista la possibilità dell’inizio di un itinerario di formazione per coloro che desiderano dedicarsi alla Comunità abbracciando i consigli evangelici. È un’intuizione che si rivela profetica: alcuni ragazzi e ragazze, in quegli anni, chiedono di incamminarsi su questa via nello stile di vita della Comunità. Nel mese di gennaio 2001 è stato ordinato il primo sacerdote (degli attuali 4) della Comunità, un altro grande dono del Signore a questa Sua opera. Così dopo altre importanti tappe, il 16 ottobre 2009 Madre Elvira ha ricevuto dalle mani del Card. Stanisl/aw Ryl/ko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, il Decreto di approvazione pontificia della Comunità come Associazione Internazionale di Fedeli. Sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti o notizie.

per la Comunità Cenacolo    Ubaldo Gallo

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