Si sente parlare alla TV della crisi economica, ma soprattutto la si avverte nella vita quotidiana, la difficoltà di sostenere le nostre famiglie è reale...Ma viene da chiedersi se questa crisi è solo economica o anche di valori? Fatto sta che ci invita a riflettere su quanto veramente "vale" nella nostra esistenza...soprattutto di credenti... Dice Gesù: "dove è il nostro tesoro la c'è il nostro cuore" (per gli antichi il cuore è la sede più intima dei nostri pensieri, il nostro essere interiore)...Allora chiediamoci qual è il nostro tesoro? Per cosa vale la pena vivere? Cosa è veramente importante per noi? Diamo forse più importanza ai "valori economici" o a ciò che veramente vale nella vita per essere felici. IL denaro rende l'uomo schiavo se diventa l'idolo della sua vita...Mentre Dio ci dona la libertà e non solo...Pensiamo a quanti altri doni Lui elargisce per il nostro bene, cominciando dalla vita stessa, la quale non è un'ombra che passa ma un dono che dura per sempre. Quindi dipende da noi dove "investire"...se per arricchirci soltanto qui in questa terra oppure se accumulare tesori in cielo attraverso le buone opere, come Gesù ci raccomanda.
Inoltre Lui ci dice:"Anche se un uomo conquistasse il mondo intero, cosa potrà dare in cambio della propria anima?" Già meglio essere felici per sempre invece che in modo temporaneo...Infatti, per il cristiano l'esistenza non termina il venerdì santo, ma continua nella Domenica di Pasqua, quando Gesù vince la morte e ci dona la vita eterna...DIO ha posto in tutte le cose un seme di vita e di luce...Allora lasciamoci illuminare dal suo Amore per noi e dalla sua Parola che è "Parola di vita eterna" come anche gli Apostoli hanno riconosciuto...E poi ancora il dono della salute, ma se anche questo venisse a mancare: chi si china sulle sofferenze dell'uomo? Solo Gesù non ci abbandona mai. Lui ha attraversato tutti i dolori umani nella sua passione e morte, cominciando dal Getsemani fino alla morte in croce... Ecco che Dio ci invita ad essere solidali con chi soffre, soprattutto in questo tempo di crisi, economica e di valori. I nostri anziani ci raccontano spesso di come si viveva meglio in armonia con gli altri quando eravamo più poveri, meno progrediti...Perché si era più solidali con il prossimo, si condividevano i momenti belli della vita, ma soprattutto quando qualcuno era in difficoltà, di qualsiasi tipo, ci si adoperava per sostenerlo.
Invece il progresso ci ha resi più ricchi, ma anche più individualisti e chiusi nei confronti degli altri. Dalla crisi si esce tutti insieme, magari più poveri ma sicuramente più felici. Soprattutto se sapremo amarci tra noi come Gesù ci ha insegnato...
PREGHIAMO MARIA Santissima ed INVOCHIAMO lo Spirito Santo affinchè apriamo i nostri cuori all'Amore di Dio per noi, e all'amore tra di noi!

Giorgio Berton (Vice Presidente Cons. Pastorale)

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