Tempo di RI... sollevarsi e RI... sorgere.
È Pasqua: Gesù Cristo è risorto! A noi cristiani basterebbe pensare a questo per essere felici! Già, il Signore è il Risorto.
Ha vinto la morte (nessun'altro nella storia dell'umanità è risorto da morte) ed ha vinto anche il peccato, cioè la morte dell'anima. Ma con Gesù è tempo di risorgere, di alzarsi! Lui ci da la vita: la vita Eterna! Con Lui possiamo vincere il male. Certo, la lotta è dura, per noi poveri peccatori, ma se da soli non possiamo farcela, con Lui invece la vittoria è sicura! Infatti, il vero cristiano è quello della Domenica di Pasqua (gioioso per la Resurrezione) e non quello triste del Venerdì Santo.
L'ultima parola non spetta alla morte, ma a Gesù Risorto che ci dona la vita eterna: "Oggi, tu sarai con me in Paradiso" dice Gesù al buon ladrone, cioè a noi peccatori se abbiamo fiducia in Lui e alla sua infinita Misericordia. Non a caso la Chiesa propone la festa della Divina Misericordia, la Domenica successiva a quella di Pasqua. Essa è l'occasione per noi, come per il figliol prodigo, di alzarci e correre incontro al Padre, confidando nel suo Amore Misericordioso. A Tommaso, Gesù mostra le sue piaghe affinché non sia più incredulo, ma credente.
Anche ad ognuno di noi, che abbiamo ricordato la sua Passione il Venerdì Santo, Gesù ci chiede di credere nella sua vittoria sulla morte e sul peccato. Infatti, subito dopo aver incontrato Tommaso, Egli dà a tutti gli Apostoli il potere di rimettere i peccati: ecco, è tempo di sollevarsi dalla nostra miseria e confidare nella sua infinita Misericordia. Allora il nostro Signore Gesù Cristo ci farà Risorgere.
Come alle sorelle di Lazzaro, Gesù chiede: "Tu credi che io sono la Resurrezione e la Vita? E chi crede in me, anche se muore, vivrà?" Lo chiede anche ad ognuno di noi singolarmente e siamo chiamati ad una risposta del tutto personale.
Ma per poter riconoscere Gesù come Signore della nostra vita, abbiamo bisogno che Lui stesso apra i nostri "occhi" (come al cieco nato), per vedere e riconoscerLo con gli "occhi della fede" così da poter dire anche noi: "Mio Signore e mio Dio!" .
Preghiamo il Signore Gesù ed invochiamo l'aiuto di Maria, perché Dio Padre aumenti la nostra fede!

G. B.


"niente paura"


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