È estate e quest'anno è arrivata nella nostra parrocchia di Santa Maria. I ragazzi e i bambini hanno appena finito la scuola e vogliono impadronirsi delle mura del nostro patronato. Non si sono di certo scordati le belle e calde serate estive dell'anno scorso, con l'entusiasmo di far rivivere il patronato come luogo di incontro, gioco e preghiera.
Anche quest'anno il nostro valido gruppo di animatori ha dato vita a qualcosa di speciale.

Hanno allestito il patronato con cartelloni colorati e musiche, trasformandolo per alcune serate nella casa di tutti.
E sarà proprio il tema della "casa" il filo conduttore di queste serate, iniziate lunedì 23 giugno e che continueranno anche nelle prime settimane di luglio. Un luogo generalmente caratterizzato dagli interessi e dalle passioni di chi lo vive e di chi lo abita.
Nella casa si vive, si abita ma soprattutto si cresce.
Una crescita che non vuole essere fine a se stessa ma in compagnia di Gesù. "E venne ad abitare in mezzo a noi" è la frase del Vangelo che ha aperto la prima serata di "Piano Terra", insegnandoci che ognuno di noi è un "piano di Dio" in continua espansione secondo le sue idee di amore, caratterizzato dalla nostra stessa persona e sottolineandoci che il Signore Gesù è venuto nel mondo dal punto più basso, dalla povertà.
La potenza di queste parole hanno alimentato la curiosità dei bambini che hanno voluto esplorare tutti gli spazi del patronato assieme a Don Andrea, il "padrone di casa".
Nel frattempo gli animatori hanno preso posto e si sono trasformati in attori per recitare una scenetta nel "salotto" con i bambini seduti a terra con gli occhi puntati su di loro per la curiosità, come se fossero davanti al loro cartone animato preferito.
Dopodiché sono passati per la "segreteria" dove hanno lasciato il loro nome e cognome per formare le squadre che si sfideranno nei vari giochi di queste serate.
La nostra nuova casa quindi ha preso come dire l' "agibilità" cominciando a riempirsi, ad abbellirsi, ad essere vissuta. I bambini si sono cimentati in un gioco dove per qualche minuto sono diventati dei fioristi, creando dei vasi con tanti fiori colorati creati da loro da esporre sulle finestre.
Alla fine, dopo essersi sfogati in balli e canti, hanno gustato un buon gelato prima di raggiungere la loro "vera" casa.
Tutto ciò con il desiderio che il patronato diventi una "casa" accogliente dove ogni bambino e ragazzo possa, col passare dei giorni, portare il proprio contributo per renderlo "vivo" e con la speranza di insegnare loro uno stile tramite il quale il patronato non sia solo il luogo dove si vivono esperienze, giochi e amicizie ma diventi un "pezzo" della loro storia, qualcosa di importante che lasci un segno unico ed irripetibile nella vita di ciascuno di loro.
Emanuele Menegazzo

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